L'ordinanza

lunedì 3 Agosto, 2026

Riva del Garda in crisi idrica, scattano i divieti. Campi la frazione più colpita

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Il sindaco Alessio Zanoni ha firmato l'ordinanza per vietare di utilizzare l'acqua della rete idrica comunale per usi non strettamente domestici

Caldo, temperature oltre i record storici, e le falde acquifere che a poco a poco si svuotano per l’eccesso di consumi oltre che per l’effetto climatico. Ad essere colpite sono principalmente le aree montane che si trovano con gli acquedotti sempre più vuoti a causa della scarsità di flusso delle sorgenti, ma non va meglio nel fondovalle dove è necessario attivare le pompe idriche per mantenere i flussi a regime. A Riva la situazione idrica, come già accaduto nella vicina Arco, si sta facendo sempre più critica tanto che il sindaco Alessio Zanoni è stato costretto a firmare un’ordinanza per vietare di utilizzare l’acqua della rete idrica comunale della frazione di Campi per usi non strettamente domestici.

Questo alla luce della comunicazione pervenuta da Ags, che segnala come il serbatoio “Villaggio di Campi”, alimentato dalla sorgente Valletti, necessiti da alcuni giorni di essere integrato con l’apporto della sorgente Ert, e come si sia riscontrata una progressiva diminuzione della portata delle sorgenti Comi e Grassi che alimentano la zona di Malga Grassi e il serbatoio Nogherom. «D’altronde – spiegano – anche l’acquedotto di Riva registra una riduzione dell’apporto idrico della sorgente Dom, rendendo necessario l’avvio della pompa di rione Degasperi. Il tutto, stante previsioni meteorologiche che indicano, per i prossimi giorni, il permanere di temperature elevate e l’assenza di precipitazioni significative».

In particolare l’ordinanza, il cui obiettivo è evitare più avanti la necessità di restrizioni più gravose come il razionamento dell’acqua con turnazioni orarie o limitazioni su tratti della rete acquedottistica, vieta espressamente l’utilizzo dell’acqua per il lavaggio di autoveicoli (con esclusione degli operatori professionali e impianti autorizzati) per il lavaggio di spazi ed aree private; per il riempimento di piscine private, comprese le piscine gonfiabili, fuori terra, smontabili e ogni altra vasca similare destinata alla balneazione o al gioco; per ogni altro uso improprio che comporti prelievi anomali da acquedotto, nonché per l’irrigazione di giardini ed orti privati.

Resta invece consentito l’utilizzo dell’acqua potabile proveniente dagli acquedotti comunali per usi commerciali e produttivi; per l’irrigazione di giardini e orti con l’ausilio di piccoli innaffiatoi manuali. L’ordinanza dispone inoltre la chiusura delle fontane pubbliche presenti sul territorio della frazione di Campi. «Rilevato che il problema si sta estendendo a tutto il territorio comunale – annuncia il Comune allertando la cittadinanza -, si invitano tutti i residenti, non solo quelli di Campi, a collaborare attivamente al risparmio idrico, promuovendo un uso responsabile sia dell’acqua potabile sia dell’acqua erogata dai consorzi irrigui destinata all’irrigazione di parchi, giardini e orti».

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