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venerdì 31 Luglio, 2026

Nuova legge sul cinema e sull’audiovisivo: votazione in aula rimandata alla settimana prossima

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Dopo il lavoro in Commissione Cultura il calendario parlamentare ha subito un lieve rinvio

L’industria cinematografica italiana dovrà aspettare ancora qualche giorno per assistere alla più grande rivoluzione degli ultimi anni. Il testo base condiviso su cui la Commissione ha lavorato intensamente negli ultimi tempi, frutto anche delle audizioni degli operatori del settore (produttori, distributori ed esercenti), che hanno aiutato a delineare le priorità della riforma, sarà infatti portato in Aula lunedì 3 agosto al posto dell’inizialmente prevista giornata di oggi. In seguito, passerà in esame al Senato.

La nuova agenzia

Come caposaldo della riforma si trova la creazione dell’Agenzia per il Cinema e l’Audiovisivo, che diventerebbe operativa dal 1o gennaio 2028, con il compito di gestire i fondi pubblici, di attuare le politiche di settore e, soprattutto, di sostenere l’internazionalizzazione e incentivare l’arrivo produzioni estere in Italia. A partire dal 2027 verranno stanziati 4,5 milioni di euro per l’avvio dell’Agenzia, che renderà più rapida ed efficiente tutto il processo amministrativo. Il direttore sarà eletto dal Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri. 

Incentivi rivisti e nuovi controlli

All’interno della riforma è anche presente il riordino degli incentivi pubblici al settore audiovisivo. In particolare, il credito d’imposta, o tax credit, che aiuta le imprese del settore, sarà reso meno automatico, basandosi sul reale impatto economico e occupazionale. Di conseguenza, ci saranno maggiori controlli sui costi dichiarati e su possibili comportamenti evasivi delle produzioni. Da questo nasce la necessità di una nuova figura:, il responsabile dei crediti d’imposta. 

Risorse a giovani autori e produttori indipendenti

Il ddl prevede anche la rivisitazione dei criteri di assegnazione dei contributi selettivi, andando ad avvantaggiare opere prime e seconde, e assecondando produzioni di qualità. Produttori indipendenti verranno sostenuti maggiormente, al fine di ottenere un’offerta ampia e di sostenere nuove realtà imprenditoriali. 

Sale cinematografiche

Al posto dell’attuale credito d’imposta, le sale usufruiranno di crediti esentasse, da utilizzare utilizzati per la costruzione, la ristrutturazione o la riapertura di sale. In particolare, le risorse saranno concentrate nei territori con meno sale disponibili, per favorire una distribuzione più equilibrata lungo tutta la penisola. 

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