Pergine
martedì 28 Luglio, 2026
Ubriaco si denuda in piscina, minaccia i presenti e la polizia: denunciato
di Patrizia Rapposelli
Il 27enne è stato allontanato dopo aver insultato barista e dipendenti
«Rivoglio le mie scarpe». Avrebbe urlato queste parole prima di abbassarsi i pantaloncini e mandare in tilt un’intera struttura pubblica. Un ventisettenne ubriaco è rimasto tutto nudo, domenica pomeriggio, nella hall della piscina comunale di Pergine Valsugana, davanti a numerose famiglie con bambini. Ha anche aggredito verbalmente il personale della struttura di via Marconi, minacciato i presenti e fatto «pugno duro» contro la polizia locale Alta Valsugana intervenuta per contenere la situazione.
Gli agenti, sotto il coordinamento del comandante Alberto Adami, lo hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Trento con l’accusa di interruzione di pubblico servizio, atti osceni in luogo pubblico e resistenza a pubblico ufficiale. I fatti risalgono allo scorso 12 luglio: secondo quanto ricostruito, il 27enne avrebbe iniziato a creare disturbo all’interno dell’impianto ripetendo di volere le sue scarpe. In realtà, sarebbero già state in suo possesso e nessuno gliele avrebbe sottratte.
Fatto sta che l’atteggiamento del giovane è diventato molesto. Si sarebbe anche avvicinato al bancone del bar gridando e insultando il barista e i dipendenti. Una scena che ha spaventato le tante persone che stavano trascorrendo la domenica pomeriggio in piscina. A quel punto il personale ha cercato di calmarlo ma senza riuscirci. Era in evidente stato alterato da alcol. A quel punto è intervenuto il 112, e la tempestività degli agenti della polizia locale ha permesso di contenere rapidamente una situazione critica, evitando che degenerasse ulteriormente. La prima ad arrivare sul posto la pattuglia in moto.
In quegli attimi concitati all’interno dell’impianto si è scatenato il panico tra i frequentatori. Tant’è che l’attività del centro sportivo è stata interrotta anche per una questione di sicurezza. Gli agenti hanno da subito cercato di riportare la situazione sotto controllo. Hanno cercato di calmare il giovane e lo hanno invitato ad uscire dalla piscina. Lui però non ne voleva sapere, ha opposto resistenza e reso difficili le operazioni per accompagnarlo fuori dall’impianto.
Ma dopo l’intervento della polizia locale, tutto si è concluso senza ulteriori conseguenze e l’attività in struttura è ripresa regolarmente. Resta però il tema della sicurezza negli impianti natatori, luoghi frequentati ogni giorno da molte famiglie, dove anche in altre piscine del territorio questa estate si sono registrati episodi spiacevoli.
Del resto qualche problema ce l’ha avuto anche la piscina Lido Manazzon a Trento, di via Antonio Fogazzaro — l’impianto rinnovato è stato inaugurato il 19 giugno e ha già registrato il tutto esaurito — si sono verificati diversi furti e qualche fatto che ha generato malcontento tra la gente e i frequentatori dei lidi trentini. E, poi, ci sono stati alcuni episodi di ingressi notturni non autorizzati all’interno della Piscina di Lavis.
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