La storia
lunedì 27 Luglio, 2026
Eliana Fruner e la sua azienda «I fiori nel bosco», dall’amore per la natura alla valorizzazione del territorio: «I nostri estratti e sciroppi raccontano le Giudicarie»
di Fabiana Calliari
La realtà cresce tra i prati e i boschi di Ballino, nel comune di Fiavé
Tra i prati e i boschi di Ballino, nel comune di Fiavé, dove la montagna offre profumi, colori e piante dalle molteplici proprietà, cresce «I Fiori nel Bosco», azienda agricola fondata nel 2016 da Eliana Fruner. Una realtà che affonda le proprie radici nell’amore per la natura e nella volontà di valorizzare il territorio attraverso prodotti naturali ottenuti da erbe officinali e piante aromatiche coltivate direttamente in azienda. La passione per il mondo floreale accompagna Eliana fin da bambina, grazie a quella che il padre aveva per la natura. Dopo aver frequentato l’Istituto Agrario di San Michele all’Adige con indirizzo forestale, decide di trasformare quel sogno in una professione: insieme al padre e al fratello acquista un terreno che rimane inutilizzato per alcuni anni, fino a quando trova il coraggio di iniziare a coltivare erbe officinali e aromatiche, specializzandosi progressivamente nella loro trasformazione. Le prime produzioni riguardano la cosmesi naturale, con creme dedicate alla cura della persona. Successivamente l’attività si amplia fino a comprendere una vasta gamma di prodotti alimentari che oggi rappresentano il cuore dell’azienda.
Com’è cambiata la Sua azienda nel corso degli anni e quali sono le principali sfide di oggi?
«L’azienda è attiva ormai da otto anni e continua a crescere. Le idee non mancano e cerchiamo di ampliare regolarmente la nostra proposta. Sicuramente oggi il lavoro è cambiato: c’è molta più burocrazia e numerosi controlli, che sono giusti e necessari, ma richiedono tempo ed energie che potrebbero essere dedicate al lavoro nei campi o alla ricerca di nuovi prodotti. Lo stesso discorso vale per il clima: a Ballino siamo ancora fortunati, ma ovviamente l’aumento delle temperature e i periodi di siccità incidono sulle coltivazioni. Nonostante questo, sono convinta che quando si crede davvero nel proprio progetto si trovino sempre le energie per andare avanti».
Quali sono i prodotti dell’azienda e quali sono i più apprezzati?
«I primi prodotti che ho realizzato sono stati i sali aromatici per carne, pesce e verdure, preparati con un mix di erbe coltivate direttamente da noi. Nel tempo si sono aggiunti molti altri prodotti, ma quelli che oggi ci distinguono maggiormente sono i dadi vegetali naturali, completamente privi di glutammato, e soprattutto gli sciroppi. Tra questi il più richiesto è quello al pino mugo, preparato seguendo un’antica ricetta e diventato ormai il nostro prodotto di punta. È uno sciroppo naturale, da diluire in acqua, molto apprezzato anche per il suo gusto fresco e dissetante. Produciamo poi varianti alla malva, melissa, ortica e lavanda, preparati per risotti al pino mugo, ortica, erba lepre e basilico alpino, diversi tipi di caramelle, creme per formaggi, sei pesti vegetali realizzati esclusivamente con erbe e semi di girasole, senza latticini né frutta secca, oltre a grappe aromatizzate con le nostre erbe».
Quali tecniche agricole utilizzate che vi distingue da altre aziende del territorio?
«Non utilizziamo particolari tecniche: lavoriamo ancora tutto a mano, proprio come si faceva «sti ani», una volta. Le erbe vengono raccolte manualmente con il cestino e non applichiamo trattamenti, così da ottenere prodotti completamente naturali. Per noi è importante che ogni prodotto racconti non solo il territorio da cui proviene, ma anche il tempo, la cura e la passione che ci mettiamo ogni giorno. Crediamo che questo sia un valore che il cliente riesce a percepire attraverso i nostri prodotti».
Qual è la soddisfazione più grande che il vostro lavoro vi restituisce?
«La soddisfazione più bella è vedere i clienti tornare e raccontarci quanto hanno apprezzato i nostri prodotti. Significa che il lavoro svolto con tanta cura viene riconosciuto. Tra i nostri obiettivi c’è anche quello di aprire sempre di più l’azienda alle persone, creando occasioni in cui possano conoscere da vicino quello che facciamo, vedere come coltiviamo le erbe, raccoglierle insieme a noi e assaggiare i prodotti».
Guardando al futuro, quali progetti ci sono in cantiere?
«Le idee sono tante e sempre di più. Posso svelare che stiamo sperimentando nuove polveri aromatiche da utilizzare sulle pietanze: una al pino mugo, che richiama i profumi della montagna, e una al basilico e limone, dal gusto fresco e perfetto per l’estate. Mi piace continuare a sperimentare e offrire ai clienti qualcosa di nuovo, anche se ogni progetto richiede tempo e ricerche».
Che consiglio darebbe a un giovane che sogna di intraprendere il suo stesso percorso?
«Deve piacerti ciò che fai. Non bisogna farlo per accontentare qualcun altro, ma perché è ciò che si desidera davvero. I sacrifici sono tanti e non tutte le giornate sono facili: ci sono momenti positivi e negativi, però se si ama il proprio lavoro, si è già a metà del percorso. Con impegno e determinazione si possono raggiungere grandi soddisfazioni».
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