Campi Liberi
lunedì 13 Luglio, 2026
È morto mentre la «sua» Argentina combatte per il mondiale. Addio a Rattin, il centrocampista «trentino» che vestì la maglia albiceleste
di Carlo Martinelli
Aveva 89 anni, la sua famiglia era originaria del Vanoi. Nel 1966 la partita di fuoco a Wembley
È morto tre giorni fa, a Buenos Aires. Addio ad Antonio Ubaldo Rattin, leggenda del calcio argentino, bandiera per una vita del Boca Juniors, involontario inventore dei cartellini gialli e rossi. Un protagonista assoluto della storia del calcio, non solo in patria, le cui radici sono tutte in Trentino. Era figlio di emigrati trentini in Sudamerica: tra i tanti, tantissimi, che andarono in giro per il mondo, lasciate le terre dolomitiche, in cerca di pane, lavoro e fortuna. Era figlio di Bartolomeo Rattin e Teresa Rattin di Canal San Bovo, nel Primiero. Papà era nato nel 1904, la madre del 1906. A cavallo tra gli anni Venti e Trenta, l’emigrazione. Dal Trentino al Tigre, nella parte nordest di Buenos A...
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