Terra Madre
sabato 11 Luglio, 2026
La crisi idrica raggiunge i rifugi: «Docce a gettoni e massimo tre minuti per lavarsi»
di Melissa Bertagnolli
Le strategie dei gestori: «Sorgenti ormai ridotte al minimo»
Docce a gettoni e priorità a chi ha affrontato lunghe ore di cammino in quota. Cisterne per l’accumulo di acqua piovana. Attenzione nell’utilizzo dello sciacquone e la necessità che i turisti capiscano che «se manca l’acqua per lavarsi, va accettato». Dopo l’inverno poco nevoso appena trascorso, i rifugisti – dal Tuckett al Brentei fino al rifugio Roa di Vael – si trovano costretti a fare i conti con la scarsità idrica. E siamo solo a inizio estate.
Rifugio Roda di Vael
Tra la riduzione del consumo di plastica e la possibilità di fare solo docce brevi, il Rifugio Roda di Vael (Vigo di Fassa), a 2.283 metri di quota nel gruppo del Catinaccio, fa fronte alla crisi climatica che sta sempre p...
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