La protesta
mercoledì 17 Giugno, 2026
Sciopero delle farmacie comunali, adesione quasi totale. La richiesta: rinnovo del contratto e maggiore centralità alla professione
di Redazione
Sui 26 punti del territorio ne sono rimasti aperti solo 3 (perché di turno)
È quasi totale l’adesione allo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori delle farmacie comunali in Trentino. A Trento sono rimaste chiuse tutte le farmacie municipali, ad eccezione di quella di turno. Sono rimaste con la serranda abbassata anche i punti di Lavis, Pergine Valsugana, Riva del Garda, Arco, Tenno, Volano, Pomarolo, Besenello, Rabbi, mentre è rimasta aperta solo Dro perché di turno. Altissima l’adesione anche a Rovereto dove ha aperto solo una delle 6 farmacie della Smr. In totale dunque su 26 farmacie e un dispensario, i siti funzionanti erano solo tre.
La protesta, indetta in tutta Italia da Filcams, Fisascat e Uiltucs, punta a sbloccare la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale scaduto a dicembre del 2024. Personale e sindacati chiedono un giusto adeguamento salariale, che tenga conto dell’aumento del costo della vita e che valorizzi adeguatamente le professionalità. La vertenza in atto, però, punta anche al riconoscimento del ruolo centrale che farmaciste e farmacisti svolgono, con sempre maggiore diffusione e presenza, come presidio sanitario di prossimità. «Una funzione – come si legge nella nota – che negli ultimi anni ha assunto un ruolo sempre più centrale nell’assistenza territoriale, ampliando attività e servizi, senza che ciò abbia trovato adeguato riconoscimento nelle condizioni economiche e professionali delle lavoratrici e dei lavoratori del settore. È anche per queste ragioni che oggi il comparto fatica a trovare nuovo personale: attualmente nelle farmacie comunali della provincia operano un centinaio di persone, ma ci sarebbe spazio per ampliare gli organici».
La storia
Dario Marsilli, 56 anni dietro il bancone: «Il lavoro è la mia vita. Rovereto? Oggi non c’è più vita»
di Anna Maria Eccli
Il racconto: «Sono stato il primo roveretano a mangiare un chewing gum. Mio padre ha insegnato ad andare a cavallo alla famiglia di Celentano, era anche amico di Depero».