L'appuntamento
giovedì 11 Giugno, 2026
Landini chiude il festival dei pensionati Cgil a Rovereto. «La patrimoniale? Serve per finanziare la sanità»
di Redazione
Sul palco anche Lella Costa: «Aggiungiamo vita agli anni, prima che anni alla vita»
Una riflessione sul valore del tempo, sulla dignità dell’invecchiamento, sul welfare e sui diritti sociali. Si è chiusa nel Cortile urbano di Rovereto la Festa nazionale di LiberEtà, la rivista dello Spi-Cgil, con una mattinata che ha intrecciato cultura, impegno civile e confronto politico.
Ad aprire l’incontro è stata l’attrice e scrittrice Lella Costa, protagonista di un intervento che ha alternato ironia e profondità, affrontando i temi dell’età, della memoria e della cura.
Partendo da una celebre battuta di Indiana Jones – «Non sono gli anni, tesoro, sono i chilometri» – Costa ha invitato il pubblico a guardare all’età non come a un semplice dato anagrafico, ma come alla somma delle esperienze vissute.
L’attrice ha raccontato con leggerezza i piccoli segnali del tempo che passa, dalle scarpe scelte per comodità ai ricordi che restano impressi nella memoria, fino a citare Rita Levi Montalcini e il suo celebre invito ad aggiungere «vita agli anni» piuttosto che anni alla vita.
Non è mancata una riflessione sul tema della cura, che Costa ha definito un gesto prezioso e necessario, ma che non può trasformarsi in un obbligo sociale esclusivamente femminile. Nel finale, il pensiero è andato ai conflitti in corso nel mondo, con richiami a Don Lorenzo Milani e Aristofane per sottolineare il peso che le guerre continuano ad avere sulle popolazioni civili.
A seguire è intervenuto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, che ha concentrato il proprio intervento sulle condizioni economiche di lavoratori e pensionati.
Secondo il leader sindacale, negli ultimi anni l’aumento dei profitti non è stato accompagnato da una crescita reale del potere d’acquisto di salari e pensioni.
«Lavoratori dipendenti e pensionati sono oggi le categorie che pagano più tasse nel nostro Paese», ha affermato Landini, criticando gli effetti del fiscal drag e sostenendo la necessità di interventi per proteggere il reddito netto delle famiglie.
Il segretario della Cgil ha inoltre evidenziato come, a suo giudizio, tra il 2022 e il 2025 i contribuenti abbiano versato circa 25 miliardi di euro in più a causa del mancato adeguamento del sistema fiscale all’inflazione.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla situazione della sanità pubblica.
Landini ha denunciato il crescente ricorso alla sanità privata da parte dei cittadini per aggirare le liste d’attesa, sostenendo che ogni anno le famiglie siano costrette a sostenere spese significative per ottenere prestazioni e visite specialistiche in tempi ragionevoli.
Per il segretario della Cgil è necessario rafforzare il sistema sanitario pubblico attraverso una riforma fiscale che aumenti il contributo delle grandi ricchezze e delle rendite finanziarie (ossia la patrimoniale), destinando maggiori risorse all’assunzione di medici, infermieri e al potenziamento dei servizi territoriali.
Nella parte finale del suo intervento, Landini ha affrontato anche i temi internazionali, soffermandosi sulle guerre in Ucraina e in Medio Oriente.
«Per avere diritti abbiamo bisogno di pace», ha affermato, sottolineando come democrazia, welfare e coesione sociale non possano prescindere dal rifiuto della guerra come strumento di regolazione dei rapporti tra i popoli.
Un messaggio che ha chiuso la manifestazione nel segno della partecipazione e della necessità, ribadita più volte nel corso della mattinata, di costruire nuove alleanze sociali per affrontare le sfide legate all’invecchiamento della popolazione, alla tutela del lavoro e alla difesa dei diritti.
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