Cronaca
venerdì 29 Maggio, 2026
Morta suicida in carcere, il dolore della madre di Abrar Jarrar: «Voglio la verità»
di Simone Casciano
Il sacerdote che è stato vicino a lei in carcere: «In prigione per un cumulo di pene, non erano reati gravi, aveva problemi di dipendenze»
Abrar Jarrar. È questo il nome della ragazza di 21 anni morta all’ospedale di Trento martedì dopo aver tentato il suicidio in carcere domenica scorsa. Una morte per cui la famiglia non si dà pace. «Vogliamo la verità – dice la madre, facendosi forza, parlando nel dolore – Quello che è successo è strano, io l’avevo sentita al telefono pochi giorni prima e stava bene, ultimamente era molto contenta». Abrar era originaria di Cremona, aveva vissuto a Verona e gli ultimi anni li aveva passati nei penitenziari di Verona, Venezia e Trento. Ricostruire la sua storia è stato come mettere assieme i pezzi di un puzzle in cui però i bordi non coincidono. L’immagine che ne emerge è quindi imprecisa, ma quello che ...
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