Cronaca

sabato 16 Maggio, 2026

Incendio alla Uniflex di Mezzocorona, Tancredi (Uiltec): «Ennesimo episodio grave, ora basta. Pronti a tutte le iniziative necessarie»

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Il sindacato interviene dopo che due operai sono finiti a rischio intossicazione: «Questi incidenti non possono solo essere liquidati come fatalità, salute e sicurezza vengono prima di tutto»

L’apertura di un tavolo di confronto, verifiche approfondite su quanto accaduto l’adozione di nuove misure urgenti. Sono le richieste del sindacato Uiltec dopo l’incendio che si è verificato nella mattinata di oggi, sabato 16 maggio, alla ditta Uniflex di Mezzocorona.

La sigla è intervenuta sulla vicenda attraverso un comunicato, firmato dal segretario Alan Tancredi, dopo che due operai coinvolti nel rogo sono finiti a rischio intossicazione: «Il nuovo incendio verificatosi presso la ditta Uniflex di Mezzocorona, che ha comportato il soccorso di due operai per rischio di intossicazione, rappresenta l’ennesimo episodio grave che riaccende i riflettori su condizioni di sicurezza che riteniamo non più accettabili – scrive Tancredi – Non si tratta di un caso isolato. Appena un mese fa si è verificato un altro grave infortunio: il lavoratore, infortunatosi il 15 aprile, non è ancora stato sentito dall’Uopsal. Già lo scorso anno un altro lavoratore era rimasto coinvolto in un incidente grave legato all’utilizzo di un battericida. Una sequenza di eventi che non può essere liquidata come fatalità. Ora basta».

Da qui le tre richieste sopraelencate: «La sicurezza non è un costo, ma un diritto fondamentale – conclude la nota – Non è tollerabile che si continui a lavorare in un contesto in cui il rischio per la salute e la vita delle persone appare così elevato. Esprimiamo la nostra solidarietà ai lavoratori coinvolti e alle loro famiglie, ma la solidarietà non basta: servono risposte immediate e concrete. Se non arriveranno segnali chiari e tempestivi, siamo pronti ad attivare tutte le iniziative necessarie, incluse mobilitazioni e scioperi. La salute e la sicurezza vengono prima di tutto. Sempre».