Vallagarina

giovedì 14 Maggio, 2026

A Rovereto 700 firme raccolte contro l’accattonaggio con animali: «Il divieto va esteso in ogni sua forma»

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Barbara Battisti (associazione Le Fusa): «L'obiettivo è arrivare a qualche migliaia»

Oltre settecento firme sono state raccolte sino a questo momento per chiedere al Comune di Rovereto modificare il regolamento di polizia urbana e vietare definitivamente l’accattonaggio con gli animali, in particolare con i cani. Ad oggi il divieto esiste ma secondo i promotori dell’iniziativa, tra cui Barbara Battisti dell’associazione «Le Fusa», riguarda solo «i cuccioli di qualsiasi specie animale di età inferiore ai 180 giorni», «animali di qualsiasi specie con cuccioli lattanti da svezzare», o «animali in stato di incuria, denutrizione, in precarie condizioni di salute, impossibilitati alla deambulazione o sofferenti per le condizioni ambientali in cui vengono esposti, o in condizioni tali da suscitare l’altrui pietà». Una regola che è messa per iscritto nel regolamento della polizia urbana in vigore dal 1925, consultabile sul sito web del Comune, e aggiornato appositamente tramite una deliberazione consiliare approvata nel 2016. Secondo l’associazione l’accattonaggio, oggi, è quindi vietato «solo in determinate condizioni – sottolinea Battisti -. Noi invece chiediamo che venga vietato in ogni sua forma». Da qui, anche alla luce dei numerosi episodi che continuano a verificarsi, i cittadini si sono uniti e hanno promosso una raccolta firme per bandire questa azione in ogni sua forma, a prescindere dallo stato di salute o dall’età dell’animale.

La petizione per il momento è stata sottoscritta da oltre settecento persone ma il numero di firme è destinato a salire. L’obiettivo – spiega Battisti – «è arrivare a qualche migliaia così da avere un peso specifico e poter chiedere all’amministrazione di cambiare questa regola». Al centro dell’azione portata avanti dai promotori c’è la volontà di garantire benessere agli animali e fare in modo che non siano più utilizzati per elemosinare.

Nei mesi scorsi il divieto di accattonaggio è stato introdotto a Trento: a stabilirlo è stato il Consiglio comunale riunitosi il 19 novembre del 2026 che ha votato alla quasi unanimità (37 voti favorevoli e una astenuta, ndr) la mozione proposta dal consigliere Renato Tomasi e firmata da diversi esponenti di altre forze politiche. Ora il tema è destinato ad essere discusso anche a Rovereto. La petizione è infatti rivolta alla sindaca Robol e più in generale all’amministrazione comunale: «I sottoscritti cittadini – si legge nel testo della raccolta firme – chiedono di modificare l’articolo 8 bis del Regolamento di Polizia Urbana, con il divieto in qualsiasi caso di accattonaggio con animali. Questa odiosa pratica di sfruttamento ormai vietata in moltissimi Comuni Italiani, nell’ultimo periodo ha preso piede a Rovereto con alcune persone senza fissa dimora, che esibiscono cani in dubbie condizioni di salute con lo scopo di impietosire gli avventori dei principali supermercati della città». E sottolineano: «Questa petizione non vuole essere un attacco alle persone in stato di bisogno, ma una presa di posizione contro lo sfruttamento animale che Rovereto dovrebbe contrastare come i Comuni di Firenze, Ancona, Verona e molti altri».

La richiesta è stata condivisa da decine di persone sui canali social riaprendo il dibattito tra la cittadinanza. «Il regolamento urbano in vigore non vieta assolutamente l’accattonaggio con animali – prosegue Battisti – ma lo fa in solo determinate condizioni. Se una persona riesce ad aggirare le prescrizioni del regolamento l’accattonaggio è concesso. Il malcontento ultimamente è cresciuto e i vigili non intervengono. Confidiamo che l’amministrazione prenda in considerazione la nostra richiesta. La petizione è stata apprezzata da molte persone e sta facendo il giro del web: il modulo è stato scaricato da Facebook anche da persone che non conosciamo ma che condividono il nostro punto di vista». Oltre alla petizione che si può sottoscrivere tramite apposito modulo, ne è presente anche una online che invece ha raccolto quasi 1000 adesioni.