Il fenomeno
giovedì 14 Maggio, 2026
Oltre 60 richieste d’aiuto al Centro Antidiscriminazioni. E domenica il Trentino si unisce per la Giornata contro l’omofobia
di Redazione
In soli otto mesi i numeri dimostrano la diffusione delle discriminazioni. Simbolo della vicinanza alla comunità LGBTQIA+ sarà l’esposizione della bandiera LGBT nei principali luoghi istituzionali
Domenica 17 maggio, in occasione della giornata contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, i Comuni del Trentino aderenti alla rete Ready (Trento, Rovereto, Pergine Valsugana, Arco, Mori e Vallelaghi), con il supporto delle associazioni territoriali che sostengono i diritti delle persone LGBTQIA+, si sono attivati per promuovere iniziative di sensibilizzazione per contrastare ed eliminare ogni forma di discriminazione, superare pregiudizi e prevenire tutte le forme di violenza contro la comunità di riferimento.
Simbolo della vicinanza alla comunità LGBTQIA+ sarà l’esposizione il 17 maggio della bandiera LGBT nei principali luoghi istituzionali: a palazzo Geremia, sede del Comune di Trento in via Belenzani, a Rovereto nelle sedi comunali di palazzo Sbardellati in piazza del Podestà e di palazzo Alberti Poja in corso Bettini, sul palazzo comunale di Arco, sul municipio di Vallelaghi, all’esterno della sede del Comune di Mori (dal 15 maggio) e al Centro #Kairos di Pergine Valsugana.
L‘azione di quest’anno, che accomuna tutte le amministrazioni aderenti alla rete Ready nazionale, passa attraverso una campagna comunicativa rivolta al mondo adolescenziale. L’uso responsabile e corretto delle parole, il rispetto e il contrasto alle campagne d’odio sono un costante impegno delle associazioni e anche delle amministrazioni che portano nel mondo giovanile un pensiero diverso e inclusivo, volto a responsabilizzare e sradicare stereotipi che feriscono. Dal 15 maggio sarà presente una campagna comunicativa con manifesti affissi nelle città, visibile anche sui social dei Comuni aderenti alla rete e su tutti i canali comunicativi delle associazioni LGBTQIA+ del territorio. Anche sul ledwall dell’ostello a Trento sarà visibile la campagna di sensibilizzazione. L’ideazione grafica utilizzata a livello nazionale è stata realizzata dal Comune di Bologna e dalla Regione Emilia Romagna, in collaborazione con le associazioni del Patto di collaborazione LGBTQIA+ della Città di Bologna.
Molte le iniziative di sensibilizzazione organizzate durante la settimana. Si inizia giovedì 14 maggio con la proiezione a cura di Arcigay del Trentino presso l’Auditorium di Lavis del film “La più piccola” della regista Hafsia Herzi, storia di Fatima, una ragazza musulmana di 17 anni che attraversa un percorso di crescita tra famiglia, fede e la scoperta della propria identità queer. A cura di Arcigay del Trentino anche la presentazione del libro “Guida Arcobaleno” in programma venerdì 15 alle ore 18 presso la sede in via della Predara: si tratta di una quick reference sul mondo LGBTQIA+, che tratta diverse tematiche, dall’accettazione ai diritti, alla sessualità e molto altro, guidata da Alessandra Leoni, psicologa e sexual counselor, e Alice Ghisoni, psicologa e psicoterapeuta.
Sabato 16 maggio, presso il Centro #Kairos, il Comune di Pergine Valsugana propone il laboratorio “Lei Può, Io Posso. Narrazioni al femminile” dedicato alle giovani. L’incontro, che fa parte del progetto “Lei può, io posso!”, promosso dall’Associazione Glow in collaborazione con il Piano Giovani di Zona, sarà un dialogo tra l’educatrice sessuale Francesca de Pretis dell’associazione Zona Franca con le ragazze su temi cruciali quali la salute, il benessere legato al piacere e il contrasto agli stereotipi di genere.
Sempre sabato 16 alle ore 17, a Mori presso la sala comunale ex Galatera via San Giovanni, Agedo, in collaborazione con il Comune, organizza la conferenza-dibattito sul tema “Esistono bambini arcobaleno?” con il ricercatore storico e saggista Giorgio Umberto Bozzo. L’incontro verterà sulla tematica del disagio e della solitudine in cui spesso vivono i “bambini arcobaleno”, contribuendo ad aiutare genitori e insegnanti nel riconoscere e valorizzare ogni differenza e diversità.
Nell’ambito del progetto Stonat3 – Voci fuori dal coro, finanziato dal Comune di Trento sul bando pari opportunità, l’associazione Zona Franca propone nei giorni 28, 29 e 30 maggio una serie di eventi al Giardino della Predara: un’occasione per sensibilizzare rispetto alla disparità fra i generi nel mondo della musica e della performance artistica, e quindi anche della visibilità delle persone LGBTQIA+.
A poco più di otto mesi dall’avvio delle attività, il Centro Antidiscriminazioni LGBTQIA+ di Trento (CAD), promosso da Arcigay del Trentino e finanziato da UNAR, presenta i primi dati dell’attività. Il Centro di via del Torrione, unico in regione, punto di riferimento per coloro che, vittime di discriminazioni, maltrattamenti e violenze, necessitano di supporto, consulenza e sostegno, conferma l’esistenza di un bisogno territoriale concreto, stabile e articolato.
Da settembre a oggi, il Centro ha accolto 63 persone attraverso lo sportello di accoglienza, ascolto e orientamento, con una media stabile di circa due accessi settimanali. I dati relativi alle attività del CAD restituiscono una domanda composita, che va oltre:
33 persone hanno attivato un percorso finalizzato all’accesso e accompagnamento ai percorsi di affermazione di genere.
13 persone hanno usufruito dello sportello di supporto psicologico e counseling per affrontare difficoltà legate a minority stress, fragilità emotiva, isolamento sociale, o bisogno di mediazione con il contesto familiare, lavorativo o sociale.
E ancora, 10 persone hanno richiesto una consulenza legale.
Sette persone hanno beneficiato di attività di orientamento lavorativo e supporto alla ricerca attiva.
Un altro dato estremamente significativo riguarda la distribuzione geografica dell’utenza: le persone che si sono rivolte alla struttura provengono infatti da tutto il territorio della provincia di Trento. Questa capillarità sottolinea con forza la valenza provinciale del CAD, confermandolo come un punto di riferimento essenziale non solo per la città, ma per l’intera comunità trentina, capace di intercettare e rispondere a bisogni che emergono da ogni vallata del territorio.
In diversi casi, il Centro ha operato in raccordo con associazioni del territorio, e servizi sociali e sanitari per accompagnare persone in situazioni caratterizzate da particolare vulnerabilità, emergenza abitativa o forte isolamento sociale.
L’accesso ai servizi del CAD è gratuito e garantisce l’anonimato. Lo Sportello di via al Torrione 6 è aperto da lunedì a venerdì, dalle 17.30 alle 19.30, ma il Centro è reperibile anche via mail (infocad@arcigaytrento.it), telefono (0461 081645) o cellulare (351 4943813).
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