La protesta

domenica 10 Maggio, 2026

La comunità di Ravina in piazza per la ciclopedonale: oggi il sit-in per dire basta a 30 anni di attese

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Cittadini e associazioni si ritrovano alle 17 alla rotatoria della Stella

Oggi, domenica 10 maggio, alle 17, la comunità di Ravina e Romagnano scende in strada per una mobilitazione che mescola protesta e proposta. Il cuore della protesta è la realizzazione della pista ciclopedonale, un’opera attesa da decenni e diventata ormai il simbolo di una marginalizzazione non più tollerata dai residenti.

L’iniziativa, intitolata “Oltre il Ponte: Progettiamo la Via del Dialogo”, è promossa dal Circolo Culturale L’Allergia APS insieme al Circolo Le Fontane APS e sostenuta da una fitta rete di realtà locali, tra cui SAT Ravina, ProLoco, FIAB e CGIL SPI. Il punto di ritrovo è fissato in Località Stella, presso la rotatoria di Ravina, un luogo simbolo dei disagi viabilistici del sobborgo.

Le ragioni dello scontento sono profonde e radicate nel tempo. I promotori denunciano «30 anni di promesse mancate, di insicurezza cronica e di disagi quotidiani per chi si sposta a piedi o in bicicletta». Non si tratta, sottolineano le associazioni, di un intervento estetico o a scopo turistico, ma di «un’infrastruttura vitale per la sicurezza e la vivibilità di chi risiede e lavora in questi sobborghi».

Il documento che verrà presentato alle istituzioni contiene richieste precise:

L’impegno formale per il finanziamento e la progettazione dell’intera tratta Ravina-Romagnano-Mattarello entro l’anno in corso.

Il declassamento della S.P. 90, manovra ritenuta indispensabile per ridurre la velocità dei veicoli e permettere l’affiancamento della ciclabile sul lato Ovest.

La messa in sicurezza di Via delle Ischie e dei ponti sopra l’A22 e il fiume Adige, definiti «estremamente pericolosi per pedoni, ciclisti e automobilisti».

A pesare sul clima sociale sono anche i cantieri infiniti e le modifiche alla viabilità che stanno stravolgendo la vita delle famiglie, costringendo persino gli alunni della scuola Primaria a trasferirsi in città per i prossimi cinque anni.

L’evento di oggi pomeriggio non sarà una semplice manifestazione statica, ma un laboratorio di cittadinanza attiva. È previsto l’intervento di esperti, tra cui il geologo dott. Alessandro Moltrer, per analizzare tecnicamente le criticità del territorio. L’obiettivo finale è la stesura di un documento programmatico condiviso tra cittadini e imprese per costringere la politica a passare, finalmente, dalle parole ai fatti.