Vallagarina

venerdì 8 Maggio, 2026

Le case di riposo dell’Apsp Vannetti superano la crisi Covid: il bilancio torna attivo dopo anni

di

Tra i progetti futuri la Rsa di via Ronchi, che prevede 117 posti letto, di cui 17 dedicati ai malati di Alzheimer

Torna in attivo il bilancio dell’Apsp Clementino Vannetti di Rovereto, che chiude il 2025 con un risultato positivo di 35.515 euro dopo due anni segnati da pesanti perdite: oltre 1,3 milioni di euro nel 2023 e circa 600 mila euro nel 2024.

Un’inversione di tendenza che la presidente Daniela Roner ha definito particolarmente significativa, spiegando come l’anno sia stato caratterizzato da profondi cambiamenti organizzativi, gestionali e strutturali per garantire continuità dei servizi, qualità assistenziale ed equilibrio economico.

Accanto a Roner, nella presentazione dei risultati, erano presenti il direttore Andrea Zencher e i consiglieri Silvia Osvald e Giuseppe Graziola.

Il ritorno all’attivo è stato ottenuto attraverso una politica di contenimento dei costi e un incremento dei ricavi, favorito dall’aumento dell’occupazione dei posti letto non convenzionati, dall’utilizzo dei posti del Servizio accoglienza anziani e dall’attivazione di nuovi servizi previsti dal catalogo provinciale.

Tra gli interventi più rilevanti figura la riorganizzazione dei servizi assistenziali della Rsa di via Vannetti, accompagnata dall’apertura della nuova Rsa Vinotti di Nomi nel marzo 2025. La struttura è stata utilizzata per accogliere parte degli ospiti trasferiti temporaneamente da Rovereto durante i lavori di adeguamento sismico della cosiddetta Casa rossa».

La svolta organizzativa è partita formalmente il 14 ottobre 2024, quando il Consiglio di amministrazione ha approvato un ampio piano di riorganizzazione che ha interessato l’area assistenziale, quella amministrativa, i servizi di supporto e quelli medici, oltre al rafforzamento delle collaborazioni infermieristiche e dei servizi territoriali e semiresidenziali.

Il direttore Zencher ha sottolineato come il risultato sia stato possibile grazie all’impegno condiviso di tutto il personale: il pareggio di bilancio, ha spiegato, consente ora di pianificare con maggiore serenità gli investimenti futuri.

L’Apsp Vannetti gestisce oggi le Rsa di via Vannetti, Kolbe a Borgo Sacco, Fontana nella zona Sacra Famiglia e temporaneamente anche la Vinotti di Nomi. Accanto alle residenze opera una rete articolata di servizi territoriali e diurni, tra cui il servizio Pic, il Centro diurno, il Servizio accoglienza anziani, l’Abitare accompagnato e il Centro servizi. A breve saranno inoltre assegnati i 24 posti letto dello Studentato Vannetti di via della Terra.

Importanti anche i progetti futuri. La nuova Rsa di via Ronchi prevede 117 posti letto, di cui 17 dedicati ai malati di Alzheimer. Il progetto di fattibilità tecnico-economica è già stato approvato e la gara d’appalto è prevista nel 2026. Un investimento da 27 milioni di euro che, come ha evidenziato Giuseppe Graziola, rappresenta il secondo cantiere più grande mai realizzato a Rovereto dopo il Mart.

L’ente ha inoltre esteso a tutte le proprie strutture il Marchio Qualità e Benessere di Upia certificazione orientata al miglioramento continuo della qualità assistenziale.

Particolarmente significativo anche l’impegno sul fronte dell’inclusione sociale e lavorativa: attraverso i progetti 33D, 33E, 33F, il “Progettone” e altre iniziative sono state coinvolte circa 80 persone nell’arco di un anno. Parallelamente proseguono le collaborazioni con università e scuole per attività formative e tirocini.

L’Apsp punta ora a sviluppare ulteriori investimenti nell’innovazione tecnologica, nell’efficientamento energetico e nella manutenzione straordinaria delle strutture, con l’obiettivo di migliorare qualità dei servizi, comfort degli utenti e sostenibilità gestionale nel lungo periodo.