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mercoledì 6 Maggio, 2026

Sempio, ci sarebbe un’intercettazione: «Ho visto i video intimi di Chiara, ci ho provato, lei mi ha rifiutato»

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Il Tg1 rende pubblica una registrazione in mano agli inquirenti. Oggi l'indagato per il delitto di Garlasco si è avvalso della facoltà di non rispondere, l'avvocato: «Siamo in grado di spiegare tutto»

«Ho visto il video di Chiara e Alberto». Così avrebbe affermato Andrea Sempio, secondo quanto rivela il Tg1 sui suoi canali social, in un’intercettazione. Nel post si spiega che il 38enne indagato per l’omicidio di Garlasco, parlando da solo, avrebbe affermato «di aver chiamato Chiara prima del delitto, di aver tentato un approccio e lei avrebbe detto: non ci voglio parlare con te e ha attaccato».

Secondo il Tg1, nell’intercettazione si sentirebbe Sempio dire di aver chiamato per sbaglio casa Poggi per sapere se c’era Marco e di aver parlato pochi secondi con Chiara chiedendo quando il fratello sarebbe tornato.

Queste il monologo riportato:«Delle tre chiamate… lei ha detto.. “non ci voglio parlare con te (imitando una voce femminile) e … era tipo io gli ho detto “riusciamo a vederti” (riferendosi alla propria risposta, ndr) (poi imitando voce femminile) e lei mi ha messo giù… E ha messo giù il telefono… Ah ecco che fai la la dura (ride, ndr) ma io non l’ho mai vista in questo modo, l’interesse non era reciproco, cazzo. Lei dice “non l’ho più trovato” il video (con tono di voce tutto sbagliato) poi (modificando la propria voce) io ho portato il video”. E ancora: anche lui lo sa… Perché ho visto… dal suo cellulare… Perché Chiara non… con quel video e io ce l’ho (voce bassa) dentro la penna, va bene un cazzo”».

Intanto Sempio ha lasciato la Procura di Pavia, dopo quattro ore dall’arrivo. Il 39enne indagato per l’omicidio di Chiara Poggi è uscito in auto, accompagnato dai suoi avvocati, Liborio Caraliotti e Angela Taccia senza fermarsi davanti ai numerosi giornalisti presenti. Sempio si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere, come avevano annunciato ieri i legali, in attesa che sia depositata tutta la documentazione a suo carico e quindi possa difendersi da accuse che Sempio respinge riguardo quel delitto che ha già un condannato in via definitiva: Alberto Stasi, fidanzato di Chiara, che sta finendo di espiare i 16 anni confermati in Cassazione.

Alla notizia è arrivata la replica: «Andrea Sempio ritiene di essere in grado di spiegare le captazioni, una volta che le avrà ascoltate e contestualizzate». A parlare è l’avvocato Libero Cataliotti, ai microfoni di Dentro la notizia, in onda su Canale 5, in merito alle itnercettazioni relative al suo cliente, ascoltato oggi in procura a Pavia e accusato dell’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007.

«Alla faccia del segreto istruttorio mi viene da dire – afferma Cataliotti – io ho appena lasciato il mio cliente e avevamo tutti il telefono spento non può essere trasudato da noi quanto state dicendo tra l’altro in modo non aderente alla realtà». Oggi a Pavia, prosegue, sono state illustrate agli avvocati di Sempio (oltre Cataliotti, il 38enne è difeso da Angela Taccia) sono state illustrate dalla pubblica accusa le fonti di prova «solo oralmente e senza che ci sia stata data la possibilità di ascoltare gli audio relativi a captazioni ambientali e telefoniche. La procura ha ritenuto che rappresentare fonti di prova non pregiudichi leindagini, noi non commentiamo – prosegue – Ci confronteremo con queste stesse fonti di prova non appena il supporto che le riassume ci verrà consegnato».

«Io non ho sentito le intercettazioni del soliloquio, pieno di nc, cioè “non comprensibile” – spiega Cataliotti – Vedremo se Sempio commentava il racconto di qualcun altro, se parlava con se stesso o interloquiva con un interlocutore. L’interrogatorio è durato 2 ore e 40 minuti, noi abbiamo ascoltato i passivamente la narrazione che verrà condensata in uno scritto su cui punteremo la nostra attenzione per replicare laddove possibile fin da subito, laddove non possibile più avanti», conclude Cataliotti.