Trento
lunedì 13 Aprile, 2026
Ex Atesina, il Comune cerca partner per il rilancio: in arrivo orti urbani, uno skatepark e un’officina didattica per le bici
di Redazione
Dopo dieci anni di abbandono, l'obiettivo è restituire alla comunità gli spazi. Le manifestazioni di interesse devono arrivare entro le 12 del 24 aprile
Dopo dieci anni di totale abbandono, l’area dell’ex Atesina a Trento è finalmente pronta a cambiare volto. L’amministrazione comunale ha infatti presentato un ambizioso progetto di rigenerazione urbana che mira a trasformare radicalmente una porzione significativa dell’ex deposito degli autobus, nello specifico il piazzale ad est e l’edificio risalente agli anni Ottanta. Quella che oggi appare come una vasta distesa di asfalto, un’area inquinata e ormai inutilizzata, è destinata a diventare un nuovo polmone per la comunità, caratterizzato da ampie zone a verde, orti urbani, moderne attrezzature sportive, percorsi dedicati alla mobilità dolce e, soprattutto, la valorizzazione del rio Malvasia, oggi purtroppo ancora tombato e nascosto alla vista dei cittadini.
«Con questo intervento vogliamo avviare una prima fase di utilizzo dell’area ex Atesina, partendo dagli spazi oggi più facilmente accessibili e sperimentando modalità nuove di gestione e di fruizione» ha spiegato in conferenza stampa l’assessora all’urbanistica e rigenerazione urbana, Monica Baggia. «Si tratta di un percorso volutamente graduale, si inizia con una gestione temporanea e sperimentale che ci permette di testare soluzioni concrete, valutarne l’efficacia e adattarle nel tempo. L’obiettivo è duplice: da un lato restituire fin da subito alla città una parte di questo compendio, dall’altro costruire un modello replicabile. Se le esperienze avviate daranno esiti positivi, potranno essere confermate, consolidate ed estese sia alle restanti porzioni dell’immobile sia, in prospettiva, ad altri spazi urbani con caratteristiche analoghe».
Il progetto, denominato ufficialmente «Rigenerazione dell’area ex Atesina», è attualmente una proposta che richiede la collaborazione di partner pubblici e privati. Questa sinergia è fondamentale per poter concorrere all’assegnazione del cofinanziamento messo in palio dal quarto bando European Urban Initiative (EUI), un fondo specificamente destinato alle città europee che superano i 25 mila abitanti. L’intento delle autorità comunitarie è quello di spingere le amministrazioni locali a sperimentare, insieme ai propri partner, risposte altamente innovative a sfide urbane complesse, trasformando idee creative in veri e propri prototipi trasferibili in altri contesti. Ogni progetto selezionato potrà ricevere un cofinanziamento massimo di due milioni di euro. I partner scelti saranno coinvolti non solo nella fase di progettazione, ma anche nella realizzazione pratica dell’opera e nella compartecipazione ai costi, con una quota fissa del 20 per cento.
I tempi per l’operazione sono estremamente stringenti. Le manifestazioni di interesse da parte di potenziali partner dovranno essere presentate entro le ore 12 di venerdì 24 aprile 2026 e la valutazione si baserà sul carattere innovativo dell’idea, sulla coerenza con il contesto territoriale e sulle esperienze pregresse dei proponenti. Il termine ultimo per la presentazione della proposta progettuale definitiva all’European Urban Initiative è fissato per il 15 giugno 2026.
Entrando nel dettaglio tecnico, l’intervento mira a riconvertire il complesso in un polo urbano multifunzionale pubblico dove il verde sarà il protagonista indiscusso. Sono previsti significativi lavori di rinaturalizzazione e miglioramento ambientale, tra cui spiccano la de-pavimentazione, il recupero del rio Malvasia, la creazione di orti urbani e didattici, e la realizzazione di spazi per la comunità destinati ad attività educative, culturali e sociali, eventi e laboratori. Non mancheranno le strutture sportive, tra le quali spicca uno skatepark indoor modulare, pensato per operare in sinergia con gli spazi sportivi del vicino oratorio. Il piano prevede inoltre percorsi e servizi per la mobilità sostenibile, come nuove piste ciclopedonali e officine per biciclette con una forte valenza didattica e inclusiva.
L’obiettivo di fondo è quello di restituire ai cittadini uno spazio sicuro, accessibile e inclusivo, capace di innalzare la qualità urbana e generare benefici ambientali e sociali che durino nel tempo. Il Comune di Trento si riserva la possibilità di coinvolgere ulteriori partner istituzionali, ma è alla ricerca di soggetti dotati di comprovata esperienza che possano collaborare alla progettazione condivisa. In particolare, si ricercano esperti in innovazione sociale per il coordinamento delle attività, operatori con capacità produttive o commerciali per la gestione degli spazi sportivi e partner scientifici in grado di supervisionare la delicata fase di riapertura del rio Malvasia. Ulteriori dettagli sono disponibili sul bando ufficiale pubblicato sul sito dell’European Urban Initiative e sul portale web del Comune di Trento. Le manifestazioni di interesse dovranno pervenire via posta elettronica certificata all’indirizzo direzione.generale@pec.comune.trento.it entro i termini indicati, specificando nell’oggetto «Manifestazione di interesse per partecipazione e co-progettazione quarto bando EUI-IA».
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