Economia
lunedì 6 Aprile, 2026
Cooperazione, Maffei ritira la candidatura: «Disertare il consiglio è stata una scelta irresponsabile: avrei preferito il confronto»
di Redazione
La speranza era che la proposta, lanciata dall'uscente Simoni, fosse condivisa
Troppo poco entusiasmo, per usare un eufemismo. Maurizio Maffei, presidente della Cassa rurale Vallagarina ritira la sua candidatura, espressa su endorsement del presidente uscente Roberto Simoni, per la guida della Federazione trentina della Cooperazione. Lo ha fatto con un post che sa di lettera aperta, pubblicato su LinkedIn.
«Circa un mese fa – scrive Maffei – e a seguito dell’invito dell’attuale Presidente del CdA Roberto Simoni, ho manifestato la mia disponibilità per candidarmi al ruolo di Presidente della Federazione Trentina della Cooperazione per il prossimo mandato. Le mie intenzioni erano quelle di offrire un contributo alla crescita e alla stabilità del nostro Ente di rappresentanza offrendo l’opportunità di sviluppare, all’interno del Consiglio, un confronto ed, eventualmente, essere poi proposto quale candidato alla Presidenza. Ho espresso tale disponibilità richiedendo, come presupposto per una gestione efficace, un ampio sostegno da parte del Consiglio di Amministrazione. In quella sede ho esposto sinteticamente i punti programmatici che avrei voluto perseguire: dalla valorizzazione e responsabilizzazione dei Vice-presidenti alla volontà di avvicinare la struttura alle cooperative di base, promuovendo un confronto diretto sui territori; dalla tessitura di rapporti con le Istituzioni nel rispetto dei ruoli, fino alla tutela prioritaria delle cooperative associate».
Poi la seduta del cda andata deserta, con nessun altro che, nel frattempo, si è fatto avanti.
«Ho dovuto constatare, con rammarico, come la mia sia stata l’unica disponibilità formulata, senza che emergessero proposte alternative da parte degli altri membri del Consiglio – prosegue Maffei -. Avrei certamente preferito un franco e leale confronto su idee e progetti diversi, convinto che la dialettica arricchisca il sistema e non debba mai ridursi a sterili personalismi. Nonostante la mia fosse l’unica candidatura, non è stato espresso nei miei confronti quel supporto coeso che considero indispensabile. Gli atteggiamenti emersi in seno al Consiglio e verso la struttura negli ultimi giorni mi hanno indotto ad una profonda riflessione. Non ritengo responsabile e seria la scelta di “disertare” la seduta consigliare che vedeva all’ordine del giorno, oltre al confronto sulla Presidenza, anche punti fondamentali per l’ordinaria gestione dell’Ente: tale condotta ha evidenziato la volontà di rimarcare inutili e dannosi personalismi o, peggio, di esasperare interessi di settore.Pertanto, per coerenza con il mio pensiero, per trasparenza nei vostri confronti e per tutela dell’immagine della Cassa Rurale che ho l’onore di presiedere, vi informo della mia decisione di non procedere con la candidatura alla Presidenza. La Federazione merita una guida che possa contare su una fiducia dichiarata e non su silenzi o assenze, al fine di garantire la stabilità che tutti auspichiamo».
Il prossimo passo sarà a giorni: entro il 20 aprile, infatti sono attese le candidature «libere» in vista dell’assemblea del 12 giugno.
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