Economia
domenica 29 Marzo, 2026
Economia, le due facce del risparmio in Trentino: 25 miliardi in banca, ma l’indebitamento vola a 7 miliardi. Famiglie in affanno
di Francesco Terreri
I dati di Banca d'Italia evidenziano un territorio a due velocità: crescono a doppia cifra gli investimenti in titoli e fondi (+12%), ma aumenta anche il credito al consumo (+6%). Il ricorso ai prestiti delle finanziarie segnala la fatica di molti nuclei nel coprire le spese correnti
A fine 2025 il risparmio delle famiglie trentine raggiunge l’ammontare record di 25 miliardi di euro, il 7% in più dell’anno precedente. Chi corre sono soprattutto gli investimenti in titoli e fondi, che crescono a due cifre. Contemporaneamente aumenta l’indebitamento che ormai sfiora i 7 miliardi, il 2% in più di dodici mesi prima. Una parte delle famiglie quindi resta con risorse sufficienti in una delle regioni con più alto reddito in Italia, un’altra parte però deve indebitarsi per andare avanti. E se la ripresa dei mutui casa è un indicatore del fatto che, nonostante gli alti prezzi degli immobili, le giovani coppie riescono ancora a investire sull’abitazione, l’ennesimo incremento del credito al consumo e dell’acquisto a rate, +6% che sale al +8% nel caso delle società finanziarie, segnala anche la fatica di tanti a coprire le spese col reddito corrente.
Depositi e titoli
L’aggiornamento al 31 dicembre 2025 dei conti finanziari dei trentini è, come di consueto, a cura della Banca d’Italia. In provincia di Trento si contano le sedi di 13 banche, le 11 Casse rurali, Cassa Centrale e Mediocredito Trentino Alto Adige, con 336 sportelli. I depositi bancari totali ammontano a 22,8 miliardi, che arrivano a 23 miliardi con quelli postali. I depositi bancari e postali delle famiglie sono vicini a 14 miliardi, precisamente 13 miliardi 954 milioni, 462 milioni in più di un anno prima pari ad una crescita del 3,4%. Poi c’è la cosiddetta raccolta indiretta, cioè gli investimenti dei risparmiatori in titoli, fondi, gestioni patrimoniali. E qui ci sono i balzi più consistenti, anche se va tenuto conto che i valori sono aggiornati con quelli di Borsa. In ogni caso, questa fetta della raccolta supera a fine 2025 i 19 miliardi, oltre 2 miliardi in più dell’anno prima.
I titoli e fondi
in cui hanno investito le famiglie da soli arrivano a 11 miliardi, aumentati di 1,2 miliardi pari ad un incremento annuo del 12%. Di questa somma, 8,7 miliardi sono i titoli in custodia, cioè il buono del tesoro acquistato dal risparmiatore, in aumento dell’11,3% rispetto a dodici mesi prima. Ammontano invece a 2,2 miliardi i risparmi trentini collocati presso fondi di investimento o gestioni patrimoniali – il cosiddetto risparmio gestito – e crescono del 15,2%. Il totale complessivo del risparmio raggiunge i 25 miliardi, 1,6 miliardi in più dei 23,4 di fine 2024.
Mutui e prestiti
In Trentino i finanziamenti bancari complessivi a fine 2025 si attestano intorno ai 16 miliardi. Sul versante delle imprese, prosegue il trend negativo: i prestiti ai settori produttivi ammontano a 8,9 miliardi, in calo del 3,1%. Il trend è chiaro: alle imprese arrivano meno crediti, in particolare l’11% in meno alle attività industriali, mentre spunta fuori un timido +0,8% nei prestiti alle aziende del terziario.
Viceversa, i prestiti alle famiglie sono in crescita in tutte le componenti. I crediti bancari complessivi sono pari a 6,6 miliardi, in aumento dell’1,9%, che diventa un +2,2% e 6 miliardi 950 milioni se aggiungiamo i prestiti delle società finanziarie. I mutui casa sono in ripresa: alla fine dell’anno scorso i mutui alle famiglie in corso sono pari a 3,5 miliardi, in crescita del 3,1% in un anno. Il credito al consumo, tuttavia, cresce di più. Il totale a fine anno ammonta a 1 miliardo 112 milioni, 62 milioni in più in dodici mesi pari a +5,9%. I prestiti bancari salgono del 4,9%, quelli delle finanziarie fanno un balzo dell’8,4%.
Stati generali del welfare
Stipendi in Trentino, quasi 40mila lavoratori e lavoratrici guadagnano meno di 80 euro lordi al giorno. E crescono i divari
di Irene Parietti
I dati Inps 2024 fotografano una forte distanza tra le retribuzioni nel settore privato. I sindacati: «Il lavoro povero è un problema da affrontare»
Cronaca
Caro carburanti, in Trentino benzina a 1,99 euro e diesel a 2,19. E scatta la corsa al pieno, distributori esauriti
di Tommaso Di Giannantonio
Dopo il dimezzamento dello sconto sulle accise, il diesel era arrivato a 2,46 euro al litro. Eni introduce il «price cap» e Ip e Delta Energy seguono
la ricerca
Predisposizione genetica ed esposizione a traumi infantili: ecco cosa influenza la salute mentale
di Redazione
Uno studio del Centro Mente e Cervello (Cimec) dell’Università di Trento e dell'Istituto di Neuroscienze del Cnr di Pisa: «Stress e abusi abituali creano una doppia vulnerabilità che incide sul comportamento»
il bilancio
Trentodoc Festival chiude la quinta edizione con 12mila presenze e 170 appuntamenti. L’assessora Zanotelli: «Così rafforziamo l’offerta enoturistica»
di Redazione
Particolarmente significativa è la crescita delle esperienze nelle cantine e nei luoghi di produzione: erano 37 nella prima edizione, oggi sono 130