Cassazione
domenica 29 Marzo, 2026
Insultò Baggio per la caccia: la Cassazione annulla la condanna al leader animalista trentino
di Benedetta Centin
I giudici della quinta sezione della Suprema Corte: «Il fatto non costituisce reato»
Era stato condannato a nove mesi, poi ridotti a cinque dalla Corte d’Appello di Venezia, per aver diffamato Roberto Baggio, per aver criticato duramente via social l’ex calciatore vicentino e già Pallone d’oro, per la sua passione per la caccia, facendo riferimento in particolare ai viaggi nella sua riserva in Argentina. La Corte di Cassazione ha però ribaltato le precedenti sentenze a carico di Paolo Mocavero, leader di Centopercentoanimalisti, 65e anni, ex dj originario del Padovano, già residente in Trentino, a Castello Tesino. I giudici della quinta sezione della Suprema Corte hanno infatti annullato senza rinvio la sentenza «perché il fatto non costituisce reato». A darne notizia sui social l’associazione Centopercentoanimalisti, che esulta: «Paolo assolto in Cassazione con formula piena. Baggio ha perso per la terza volta verso Paolo, ma questa della Cassazione è tanta roba» il messaggio.
Per la verità questo non è l’unico procedimento per diffamazione che era stato aperto nei confronti di Mocavero ai danni dell’ex numero 10 della nazionale italiana, che ogni volta aveva presentato denuncia.