Italia
giovedì 26 Marzo, 2026
Accoltellamento a scuola, lo studente 13enne stava trasmettendo l’aggressione alla professoressa in diretta sui social
di Redazione
La docente 58enne non è in pericolo di vita. Valditara: «Episodio sconvolgente, subito nuove norme per contrastare la criminalità giovanile»
Chiara Mocchi, una professoressa di 58 anni è stata accoltellata ieri mattina, poco prima delle 8, all’interno dell’istituto comprensivo di via Damiano Chiesa a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo. A colpirla uno studente di 13 anni, fermato poco dopo dai carabinieri.
La docente, insegnante di francese, è stata soccorsa e trasportata d’urgenza in elisoccorso all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove è stata sottoposta a un intervento chirurgico durato circa due ore. La donna si trova in terapia intensiva e la prognosi resta riservata: non versa comunque in pericolo di vita. Il ragazzino è stato fermato e la sua posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria minorile.
Secondo le prime ricostruzioni, il tredicenne si sarebbe presentato davanti alla docente indossando pantaloni mimetici e una maglietta con la scritta rossa «vendetta». Il ragazzo avrebbe quindi estratto un coltello in ‘stile Rambo’ con la lama lunga e affilata e avrebbe colpito l’insegnante con diversi fendenti alla gola e all’addome, davanti ad alcuni studenti della classe terza A. Nello zaino aveva anche una pistola scacciacani.L’aggressione è avvenuta in uno dei corridoi dell’istituto. Il giovane è stato immobilizzato da un altro insegnante e da due collaboratori scolastici fino all’arrivo dei carabinieri. Secondo quanto emerso, il ragazzo aveva anche uno smartphone appeso al collo, che avrebbe utilizzato per riprendere l’aggressione in diretta Telegram. Il telefono è stato sequestrato dagli investigatori. La casa del 13enne è stata perquisita: i carabinieri hanno trovato materiale verosimilmente propedeutico alla preparazione di ordigni.
Numerose le reazioni politiche. Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha parlato di «fatto di una gravità sconvolgente», esprimendo vicinanza alla docente e alla comunità scolastica. «È necessario approvare rapidamente le nuove, severe norme predisposte dal governo per contrastare la criminalità giovanile e la diffusione di armi improprie fra i giovani», ha aggiunto, annunciando che porterà il tema anche a Parigi durante il lancio del Report 2026 Gem dell’Unesco.
Anche il vicepremier Antonio Tajani ha espresso solidarietà alla docente aggredita, parlando di «violenza inaudita nel corridoio della scuola». «Il governo ha già introdotto una stretta sul porto e la vendita di strumenti da taglio ai minori di 18 anni. Continueremo a vigilare sul rispetto delle regole», ha scritto sui social.
«Siamo di fronte a un fatto di una gravità inaudita, che ci colpisce e preoccupa molto. Si tratta di un nuovo e ulteriore sintomo del progressivo imbarbarimento della società, in una preoccupante spirale di violenza. Particolarmente inquietante è la familiarità nell’uso dei coltelli tra i giovanissimi, fenomeno che chiama in causa direttamente famiglie, società e istituzioni», afferma Antonello Giannelli, Presidente nazionale dell’associazione nazionale presidi.