Il caso
domenica 22 Marzo, 2026
Bando antispopolamento, il comune di Novella davanti a tutti: «Era fatto per attirare gente da fuori provincia, ma sono stati i nostri giovani a fare domanda»
di Walter Iori
55 le richieste giunte per il paese dell'alta val di Non. Il sindaco Dominici: «Risultato oltre ogni aspettativa»
Il comune di Novella in Val di Non primeggia nella classifica degli enti locali che hanno ricevuto richieste di contributi antispopolamento per il recupero di abitazioni a scopo abitativo, compreso l’acquisto. Sono state ben 55 le domande presentate dai cittadini nelle due finestre del bando provinciale, richieste presentate nella maggioranza dei casi da cittadini residenti ed in misura minore da persone provenienti da fuori provincia.
Il sindaco di Novella Silvano Dominici commenta con soddisfazione l’esito del bando provinciale ed anticipa che anche l’ente pubblico locale dovrà fare la sua parte per rendere ancora più attrattivi gli investimenti sui centri storici. «Il risultato è molto positivo e non ci aspettavamo un numero così elevato di domande – spiega Dominici – Questo investimento conferma la necessità e l’importanza di interventi e contributi pubblici per incoraggiare le famiglie a recuperare immobili e decidere di vivere nei centri più piccoli».
Novella si espande su un vasto territorio comprendente gli ex comuni di Cagnò, Revò, Romallo, Cloz e Brez, oltre a numerose frazioni più distanti dagli abitati principali. «Le domande sono state avanzate per interventi in tutte le frazioni – sottolinea il sindaco Dominici – e questo è molto importante per lo sviluppo omogeneo del territorio. Nonostante il bando provinciale avesse come obiettivo l’aumento della popolazione con l’arrivo di famiglie da fuori provincia, qui abbiamo registrato l’interesse dei nostri cittadini, soprattutto di giovani famiglie che hanno deciso di investire a Novella per il loro futuro». Il primo cittadino ha ulteriormente motivato l’interesse su Novella, per la vicinanza al capoluogo di valle, ma anche per la presenza sul territorio comunale di tutti i servizi essenziali, con un nuovo asilo nido, due scuole materne, due scuole elementari, le scuole medie ed un fertile tessuto associativo sportivo e culturale che coinvolge tantissimi bambini e giovani.
«Ora anche l’amministrazione comunale dovrà fare la sua parte per rendere ancora più attrattivi i centri storici – conclude Dominici – Abbiamo già approvato un progetto di studio per cercare di aprire, anche fisicamente, i nostri bellissimi centri storici. Sono convinto che bisogna avere il coraggio di analizzare con serietà il tessuto urbano, perché non tutto potrà essere conservato. Se vogliamo portare la gente nei nostri paesi ed incoraggiare gli investimenti, l’ente pubblico dovrà dare strumenti e regole urbanistiche che permettano un recupero funzionale del patrimonio edilizio». Importante anche la ricaduta economica sulle aziende locali. Le domande finanziate a Novella produrranno lavori per oltre 5 milioni di euro, ma gli interventi richiesti prevedono investimenti che superano sicuramente il contributo pubblico di 100 mila euro.
Il caso
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