Commercio

venerdì 20 Marzo, 2026

A Trento chiude anche Grigoli Store: «Affluenza dimezzata e costi in aumento, è cambiato tutto»

di

Il negozio aprirà le sue porte per l’ultima volta domani: «La situazione in città non aiuta, c'è chi dice di non sentirsi al sicuro»

Chiude anche Grigoli Store, il negozio di borse, calzature e accessori moda per uomo e donna di via San Marco, a Trento. A comunicarlo è stata la titolare dell’attività, Elisa Chini che, attraverso i social, ha lanciato un’ultima chiamata a clienti affezionati e amanti delle occasioni dell’ultimo minuto. Il negozio aprirà le sue porte per l’ultima volta domani.

È questa una storia che si ripete in centro storico, a Trento come in tante altre città: la chiusura di negozi storici che, soffocati da spese sempre più alte ed entrate che non danno sollievo, si trovano costretti a rinunciare a quello che, all’inizio, era stato un sogno. L’attività di via San Marco era stata ceduta a Elisa dal marito Andrea Grigoli, la cui famiglia aveva aperto molti anni prima il negozio che si trovava in via Malpaga. «Due anni fa abbiamo chiuso il negozio storico dopo 75 anni di attività — racconta Chini — e sabato chiuderò anche questo. In questi anni l’affluenza è dimezzata per le vie del centro. Ci sono le giornate come venerdì e sabato in cui si lavora bene, ma non me la sento di fare affidamento a lungo su due giornate in cui c’è più lavoro».

Se il guadagno di due giornate su tutta la settimana non basta per fare proiezioni a lungo termine, c’è da dire che anche questo, come tutti i settori, ha subito un’impennata di costi. «Le spese sono alte e in aumento — conferma Chini — intendo quelle generali come gli affitti e le bollette, ma anche quelle legate alla gestione come il commercialista e altri professionisti. A fronte di questi aumenti, i guadagni sono gli stessi. Ci sono mesi in cui si lavora meglio, certamente, ma le entrate non vanno di pari passo con quelle che sono poi le spese». Il mondo e l’economia sono sicuramente cambiati dalla prima volta che la famiglia Grigoli ha aperto un negozio in centro città, ma negli ultimi anni questo stravolgimento sembra aver accelerato. «In questi ultimi anni c’è stato proprio un calo importante — racconta ancora — C’è stata una crisi importante. Nel post Covid c’è stata una flessione importante. Durante la stagione invernale del 2020, a seguito della chiusura pandemica, la gente spendeva e noi commercianti lavoravamo tanto e bene. Poi, però, c’è stato un calo significativo, che è stato continuo».

Il settore di vendita online non ha influito particolarmente. «Non do tutta la colpa all’online — osserva Chini — perché secondo me la tipologia di articolo che vendiamo noi, che tendenzialmente sono artigianali, devono essere provati fisicamente e anche visti di persona. È proprio cambiata la modalità di acquisto. Prima venivano comprate cinque paia di scarpe per stagione, ora uno solo». Questo ultimo aspetto è dovuto anche al fatto che la difficoltà di spesa è entrata anche nelle tasche di chi compra. «Tutto ha contribuito — sottolinea Chini — Poi, la situazione che c’è in città, non aiuta di sicuro. Non parlo solo per me, ma anche per i colleghi. Non aiuta il fatto che la città sia difficile da raggiungere per chi non ci abita e poi, c’è anche chi dice di non sentirsi al sicuro, soprattutto le signore. Trento comunque è una città piccola, non è Milano dove il bacino d’utenza importante».