Riva - Arco
martedì 17 Marzo, 2026
Da oltre un anno gli hotel dell’Alto Garda si preparano all’arrivo di turisti arabi. Ma ora la crisi blocca tutto. Siric: «Puntare sul turismo di prossimità»
di Redazione
Il direttore della società di consulenza trentina Hotel Klinik: «Le strutture guardino a chi può arrivare in auto»
Da un anno, dopo i tanti arrivi dell’ultima stagione, l’Alto Garda si sta preparando (con tanto di formazione specifica per i dipendenti degli hotel) all’accoglienza di ospiti dai paesi arabi. Ma le tensioni in Medio Oriente – a cominciare dalla guerra in Iran – rischiano di bloccare questo promettente mercato. A sottolinearlo è Denis Siric, direttore generale della società di consulenza Hotel Klinik, che analizza l’evoluzione del mercato turistico nell’area del Lago di Garda.
«L’anno scorso il nord del Garda è stato interessato da un forte arrivo di turisti arabi — spiega — una presenza che ha sorpreso molti operatori, trovatisi a gestire esigenze culturali diverse ma anche una clientela con alta capacità di spesa. Quest’estate, però, questa tipologia di ospite potrebbe non esserci più».
Secondo Siric, i cambiamenti geopolitici possono modificare rapidamente le dinamiche del turismo. «Se alcuni mercati vengono meno, altri possono emergere — osserva — soprattutto se intercettati con strategie mirate».
L’esperienza del periodo Covid offre un precedente utile: «Se gli arabi non ritorneranno quali altri ospiti invece arriveranno? Nei momenti di crisi tende a rafforzarsi il turismo di prossimità. È possibile che molte persone rinuncino ai viaggi a lungo raggio, privilegiando spostamenti in auto entro i 500-800 chilometri. Ecco allora che dovremmo puntare su azioni promo-commerciali dirette per questa fascia specifica di ospite influenzando direttamente e in modo positivo l’andamento della nostra azienda. In questa situazione bisogna prepararsi molto bene e simulare vari scenari allenandosi come fa una squadra di calcio. Prova tutti gli schemi possibili da attuare qualora se ne presenti la necessità. Guai farsi trovare impreparati».
Siric invita gli operatori a prepararsi in anticipo, simulando diversi scenari: «Bisogna allenarsi come una squadra di calcio, provando schemi diversi da attuare quando necessario. L’importante è non farsi trovare impreparati». Un approccio che consente di affrontare con maggiore flessibilità un mercato sempre più volatile.
Per descrivere la strategia necessaria, il direttore generale di Hotel Klinik utilizza una metafora: «Serve una vera e propria cassetta degli attrezzi. Come un idraulico che interviene senza sapere esattamente cosa troverà, anche le aziende devono essere pronte a scegliere gli strumenti giusti in base alla situazione». In un contesto segnato da incertezze geopolitiche e dall’aumento dei costi energetici, le imprese devono combinare monitoraggio costante del mercato e capacità di adattamento. «Anche ricalibrando i prezzi — conclude Siric — la marginalità può essere erosa. Per questo è fondamentale avere competenze e strumenti adeguati per intercettare i cambiamenti, invece di subirli».
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