Cronaca
sabato 14 Marzo, 2026
Arsenale in garage a Mezzolombardo, il 46enne tace davanti al giudice e finisce ai domiciliari
di Benedetta Centin
Il cuoco, già con precedenti, accusato di detenzione abusiva di armi anche clandestine e ricettazione, non ha spiegato come quella merce fosse finita nel suo box auto
Ha fatto scena muta, una volta comparso davanti al giudice per le indagini preliminari Enrico Borrelli, il cittadino croato di 46 anni arrestato dai carabinieri lunedì, dopo che nel garage di casa sua, a Mezzolombardo, dove vive con moglie e figli, gli è stato trovato un piccolo arsenale. E cioè due fucili a pompa, di cui uno con matricola abrasa, due pistole e un kalashnikov con caricatore, oltre a 200 tra bossoli e cartucce. Tutto materiale rubato a Sfruz il 31 ottobre scorso, ad Halloween, e ora sotto sequestro.
Il cuoco, già con precedenti, accusato di detenzione abusiva di armi anche clandestine e ricettazione, non ha spiegato come quella merce fosse finita nel suo box auto. Assistito dall’avvocato Paolo Mazzoni, si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Il gip, convalidato l’arresto, ha disposto per il 46enne gli arresti domiciliari, non però nella sua abitazione.
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