Il caso

mercoledì 11 Marzo, 2026

Dossier sui giornalisti sgraditi dallo staff del presidente della Liguria, ora la Procura indaga sulla black list di Bucci

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Aperto un Fascicolo contro ignoti dopo l’esposto del direttore de Il Secolo XIX

Accuse di dossieraggio e di avere creato una black list di giornalisti del quotidiano Il Secolo XIX rei di non essersi attenuti a un decalogo di “desiderata” e per questo tacciati di mancata imparzialità. C’è questo nella serie di dossier finiti in un’istruttoria in corso da parte dell’Ordine dei giornalisti della Liguria nei confronti dell’ufficio stampa del presidente della Regione Liguria Marco Bucci, con ipotesi di violazioni della deontologia, ma le cui carte sono finite anche sul tavolo della Procura.

Si tratterebbe di una serie di report sul lavoro di alcuni cronisti, accusati di presunte imparzialità nei confronti del centrodestra, durante la campagna elettorale per le comunali dello scorso anno a Genova, e “segnalati” all’editore del quotidiano, la società Blumedia guidata dall’armatore Gianluigi Aponte. Tra i giornalisti presi di mira con report quasi quotidiani anche il direttore della testata, Michele Brambilla.

È stato inoltre aperto un fascicolo contro ignoti dopo l’esposto del direttore del quotidiano Il Secolo XIX in merito alle dichiarazioni del portavoce del governatore ligure Marco Bucci, durante un confronto con l’Ordine dei giornalisti che ha aperto un’istruttoria sul presunto dossieraggio ad alcuni giornalisti del quotidiano. Accertamenti della Procura di Genova che fanno seguito all’esposto presentato venerdì scorso da Brambilla con l’ipotesi di diffamazione aggravata.

Nel corso della giornata ha parlato lo stesso governatore della Liguria. «Io nella mia vita non ho mai fatto una lettera a un direttore. Però è diritto di tutti i cittadini rivolgersi al direttore, dire non sono d’accordo su questo o su quest’altro», ha detto Bucci sul caso del presunto dossieraggio nei confronti di alcuni giornalisti del Secolo XIX. Parlando del rapporto con il direttore della testata, «nelle prime conversazioni che ho avuto con Brambilla – ha aggiunto Bucci – abbiamo cominciato a parlarci con reciproca richiesta di avere feedback. E ho continuato a farlo, un rapporto su quello che noi consideriamo importante e lui considera importante, tutto documentato».

«Avremmo potuto mettere tutto pubblico, ma ho deciso di non farlo, perché una persona pubblica come il sottoscritto avrebbe dato un bruttissimo messaggio a dire “non mi piace questo articolo”. Però ho diritto di farlo come cittadino. Il problema è che qualcuno ha deciso di mettere pubblico tutto questo quando in realtà non lo era. Lo ritengo molto grave che qualcuno abbia reso pubbliche cose che considero confidenziali», ha sottolineato Bucci. «Non c’è nessun dossieraggio, non esistono queste cose. Sono dispiaciuto e lo dico chiaro e tondo, mi dispiace che sia stata coinvolta la sindaca, che non c’entra nulla e non si meritava di essere tirata in ballo in questa cosa», ha ribadito inoltre il presidente della Regione Liguria.