Esteri
martedì 3 Marzo, 2026
Medio Oriente, continua l’escalation. Israele colpisce il cuore di Teheran: sale a 787 il bilancio delle vittime
di Redazione
Raid sul palazzo presidenziale iraniano e truppe pronte all'avanzata in Libano. L'Iran minaccia l'Europa: «Ogni intervento sarà considerato un atto di guerra»
Il conflitto in Medio Oriente registra una nuova, drammatica escalation. Israele ha annunciato di aver colpito il “complesso della leadership” a Teheran, centrando obiettivi sensibili tra cui la sede dell’ufficio presidenziale. Secondo i dati diffusi dalla Mezzaluna Rossa, l’offensiva congiunta guidata da Stati Uniti e Israele ha causato finora 787 vittime.
Sul fronte settentrionale, il Ministro della Difesa israeliano ha confermato che le truppe di terra sono pronte ad avanzare in Libano per occupare nuove aree strategiche e neutralizzare le postazioni da cui partono gli attacchi verso lo Stato ebraico. La tensione resta altissima anche in Arabia Saudita, dove l’ambasciata americana a Riad è stata bersagliata nella notte da due droni; fortunatamente non si registrano feriti, ma l’azione conferma la volontà dell’Iran di colpire sistematicamente le basi e le rappresentanze statunitensi nella regione.
Il governo di Teheran ha inoltre lanciato un duro avvertimento all’Europa: qualsiasi partecipazione diretta al fianco degli alleati verrà interpretata come un vero e proprio “atto di guerra”. Nel frattempo, la crisi si sposta nel Mediterraneo: Regno Unito e Francia hanno disposto l’invio di unità navali a protezione della base britannica di Akrotiri, a Cipro, già finita nel mirino dei droni iraniani.
Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato che le loro forze navali hanno lanciato quattro missili da crociera verso la portaerei USS Abraham Lincoln, che stava operando a circa 250-300 km dalla costa iraniana, vicino a Chabahar. Il portavoce dei Pasdaran, Ali Mohammad Naini, ha affermato che la portaerei si è poi diretta verso l’Oceano Indiano sudorientale dopo il lancio dei missili. Lo riporta Iran International.
I numeri
Crisi in Medio Oriente, 100 milioni di export trentino a rischio nel conflitto del Golfo. Preoccupano petrolio ed energia
di Ubaldo Cordellini
Non solo esportazioni: ad agitare il mondo economico è l’effetto domino sull’energia. Con lo stretto di Hormuz sotto pressione, il timore è una nuova fiammata del petrolio che potrebbe tradursi in rincari per imprese e famiglie
La storia
«Sentivamo le esplosioni sopra la testa, siamo fuggiti in garage»: il racconto del trentino Alessandro Dallalibera in fuga da Dubai
di Lucia Ori
Il giovane classe 2001, trasferitosi negli Emirati per lavoro, racconta le ore drammatiche dei raid: «Svegliati dall'alert sugli smartphone, siamo scappati a 150 chilometri dalla città. Se riaprono i voli, torno a casa»