Sport
martedì 3 Marzo, 2026
La val di Non accoglie Simone Deromedis. E Kristian Ghedina omaggia il campione: «Sei tu l’imperatore, mi hai copiato il salto in spaccata»
di Daniele Benfanti
Festa trionfale a Taio per il campione dello Ski Cross: tra il salto in spaccata "rubato" a Kitzbühel e l'abbraccio della sua gente, l'investitura ufficiale della leggenda della discesa libera
«Sei tu l’imperatore della Val di Non». Parola di Kristian Ghedina. Il grande ex discesista cortinese, ospite sul palco di un’affollatissima Piazza San Vittore a Taio, ha «benedetto» l’immortalità sportiva dell’enfant du pays Simone Deromedis, che tra meno di un mese compirà 26 anni. Un bagno di folla per il ragazzone di Taio che a Livigno, alle recentissime Olimpiadi di Milano Cortina 2026, ha vinto la medaglia d’oro nello ski cross, disciplina tecnica, veloce e spettacolare del freestyle.
Già campione mondiale nel 2023, il giovane noneso ha iniziato a sciare in Predaia e la festa organizzata per lui nella sua Taio è stata degna di un imperatore delle curve, dei dossi, dei salti e dei trick acrobatici. Kristian Ghedina è stato franco: «Tu, Simone, hai vinto un oro olimpico, io ho partecipato a 5 olimpiadi ma non ho vinto medaglie» ha detto il campionissimo della discesa libera anni novanta. «Ma la mia soddisfazione è che mi hai copiato il salto in spaccata che ho fatto a Kitzbühel nel 2004!».
Pacche sulle spalle, cori, entusiasmo alle stelle. I bambini sulle spalle dei genitori a sventolare bandierine tricolori. I tanti ragazzi e ragazze degli sci club di Val di Non, Val di Sole e Paganella con le tute agonistiche a chiedere selfie e autografi, sotto le note di musica epica. Deromedis ha sfoderato il suo solito infinito sorriso. Occhi felici, piedi per terra. Unica concessione allo spettacolo, il suo arrivo a bordo di un carro da vincitore trainato da un trattore.
Salito sul palco è stato umile e semplice, come sempre: «La gara del mio oro è stata dura fisicamente, perché nevicava e la neve era lenta, dovevi spingere: il lavoro fisico estivo ha pagato. In palestra ne solleviamo di ghisa… Spero che la mia vittoria traini questo sport». La sindaca di Predaia, Giuliana Cova, ha sintetizzato con una certa emozione quanto tutta la piazza ha pensato: «Sei il figlio, fratello, nipote di tutti noi. Grazie Simone». In platea il presidente della Provincia Fugatti, quello del consiglio provinciale Soini, la prefetta Fusiello, il presidente Fisi Trentino Mellarini e la numero uno del Coni Paola Mora.
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