L'apertura
lunedì 2 Marzo, 2026
La scommessa di un giovane che ha scelto il Tesino: «Una gelateria non stagionale davanti alla casa di Degasperi, sarà un punto d’incontro per tutti»
di Alice Fabbro
Mattia De Filippis, originario di Brindisi, l'ha chiamata «Crema & Cioccolato»: «Mi alterno con mio padre, lavoro anche in fabbrica»
«Sono giovane e volevo fare qualcosa per unire i ragazzi del paese, creare un punto di ritrovo che qui mancava». È con questo spirito che Mattia De Filippis ha aperto Crema e Cioccolato in piazza Garibaldi a Pieve Tesino. Il locale è stato inaugurato lo scorso 20 febbraio, proprio di fronte al Museo Casa De Gasperi, nel cuore del paese.
Vent’anni, originario di Brindisi, De Filippis si è trasferito in Tesino circa un anno fa per lavoro. Una scelta nata quasi per caso. Dopo la maturità nel 2023 era salito in Trentino per aiutare il padre, con l’idea però di iscriversi all’università a settembre a Bari «Avevo fatto il test d’ingresso a marzo 2023 ma non l’avevo superato», racconta, «ma quando è arrivato il momento di iscriversi a quello di agosto ho scoperto che non c’erano più posti disponibili. A quel punto mi sono preso un anno sabbatico, non voluto, e ho deciso di lavorare».
Da gennaio 2024 è impiegato nell’azienda calzaturiera Spirale, dove lavora tuttora. Un’esperienza che gli ha fatto rivedere alcuni piani. «Ho capito che anche senza università si può trovare un lavoro degno di essere chiamato lavoro. L’idea di studiare non è sparita del tutto, ma non è più una priorità come prima».
Durante quell’anno, inizialmente pensato come transitorio, ha scelto di ampliare le proprie competenze iscrivendosi al corso per la somministrazione e vendita di alimenti. «Mi sono detto che poteva tornarmi utile in futuro, a prescindere dall’università». Da febbraio a maggio ha frequentato le lezioni a Trento, spostandosi ogni giorno, finché non si è presentata l’occasione del locale. «Quando abbiamo trovato questo posto ho pensato: il corso ce l’ho, l’università ormai non la faccio più, allora continuo su questa strada».
Vivendo a Pieve Tesino si è accorto della mancanza di spazi di aggregazione per i più giovani. «La presenza giovanile è minima e mancava un posto dove trovarsi. Inoltre in zona non c’era un’altra gelateria. Da lì è partita l’idea». Così è nata Crema e Cioccolato, che punta principalmente sulla gelateria ma offre anche servizio bar, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per residenti e visitatori.
Secondo De Filippis, le opportunità non dipendono solo dal territorio. «Le possibilità in realtà ci sono ovunque, anche al Sud», sottolinea. «Io vengo da un paese a pochi chilometri dal mare, quindi le potenzialità non mancano. Forse giù il percorso è un po’ più lungo dal punto di vista burocratico, mentre qui ho trovato tempi più rapidi». Spostarsi, però, non è sempre indispensabile: «Io sono dell’idea che se una persona ha davvero voglia di lavorare, il lavoro c’è. A volte ai giovani vengono proposti apprendistati o stage iniziali, ma le occasioni esistono. Nel mio caso ho scelto di aprire un’attività anche per la soddisfazione personale».
La decisione di tenere aperto tutto l’anno è stata chiara fin dall’inizio. «Pieve ha potenzialità molto buone e una posizione ottima, sia per i turisti che per chi ci vive. Però credo che il paese vada valorizzato prima di tutto per i cittadini stessi». Per questo niente apertura solo stagionale, ma un servizio continuativo. Gli orari sono ampi: dalle 6 del mattino alle 22 durante la settimana, mentre nel fine settimana si prolunga fino all’una o alle due di notte, a seconda dell’affluenza. Il lunedì, per ora, è il giorno di chiusura, ma in stagione l’intenzione è di tenere aperto tutti i giorni.
Oggi la sua quotidianità si divide tra fabbrica e gelateria, un equilibrio non semplice in questa fase iniziale. «Per ora ci alterniamo io e mio padre. Se faccio il turno di notte in fabbrica, la mattina dormo e il pomeriggio vado al locale, mentre lui copre l’altra fascia». Dal primo marzo si unirà anche una ragazza al bancone, ampliando così il piccolo team familiare. «Sicuramente sarà più gestibile, ma sapevo che all’inizio sarebbe stato così. È una sfida, però ne vale la pena».
I primi giorni dopo l’inaugurazione hanno dato segnali incoraggianti. «Sta andando tutto bene», racconta, «anche se è presto per capire se sia solo la curiosità della novità. Speriamo che l’entusiasmo continui».
Una scommessa giovane, nata dall’iniziativa di chi ha scelto di investire in un piccolo paese di montagna credendo nelle sue potenzialità e nella voglia di costruire occasioni di incontro per la comunità.
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