Val di Sole

domenica 1 Marzo, 2026

Il racconto del figlio della 62enne attaccata dal lupo: «Assalita, buttata a terra e ferita»

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La donna ha incontrato l’animale poco fuori l’abitato di Zanon: «Veniva dal prato. Gli avvistamenti sono frequenti vicino
ai paesi, lo dicono tutti. Mia mamma è scossa»

«La verità è che è stata aggredita da un lupo». A parlare è il figlio della donna di 62 anni della val di Rabbi che ieri, poco dopo le 14.30, è stata assalita da un esemplare poco fuori Zanon, frazione di San Bernardo. È lui a ricostruire l’accaduto perché la madre, ancora scossa, preferisce non rilasciare dichiarazioni. La donna stava rientrando verso casa percorrendo la strada forestale. «Passeggiava, quando si è vista arrivare contro il lupo che proveniva dal prato— spiega— Lei ha urlato, se l’è trovata addosso facendola cadere a terra ». Secondo quanto riferito dal figlio, si è trattato di una frazione di secondo. «Non si è resa conto di quello che stava accadendo— continua— Il lupo è saltato sulla sua gamba, le ha strappato il pantalone: ci sono i segni sulla sua gamba». La donna ha riportato anche una contusione a un braccio nella caduta. «Era un lupo— sottolinea— Quando mia mamma si è rialzata, l’animale era già lontano». La 62enne molto scossa, una volta tornata a casa, ha chiamato il figlio che si trovava al lavoro: «Lì per lì era spaventata— racconta— Mi ha detto: “Non mi muovo più da sola”». Nel corso delle ore, nella signora è aumentata la consapevolezza di quello che poteva succedere: «Ha ripensato a tutto— riflette— Poteva farle davvero male». Il figlio a quel punto ha contattato il Corpo forestale del Trentino che è intervenuto sul luogo per chiarire la dinamica e fare le verifiche del caso. Sul luogo c’era la neve e «secondo i forestali le orme sono compatibili con quelle del lupo». E, tra l’altro, «poco sopra le case, al limite tra prati e bosco, sarebbe stato rinvenuto anche un capriolo predato da alcuni giorni», elemento che potrebbe spiegare la presenza dell’animale nella zona, e «non era la prima volta che si avvistava un lupo vicino ai paesi, da varie persone». La 62enne è stata accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale di Cles per gli accertamenti e le cure del caso, nulla di grave, ma resta lo spavento. «È accaduto realmente — ribadisce il figlio— Mia mamma sta bene, ma prendiamo consapevolezza che i lupi sono molto vicini alle case e questo fa davvero paura».