Il caso
martedì 24 Febbraio, 2026
La Cassazione respinge il ricorso: niente libertà condizionata per Chico Forti
di Redazione
Confermata la sentenza dello scorso settembre: l'imprenditore rimane in carcere a Verona
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso che i legali di Chico Forti hanno presentato contro la sentenza del tribunale di sorveglianza dello scorso settembre, che ha negato all’imprenditore trentino la libertà condizionata.
Forti, condannato all’ergastolo negli Stati Uniti nel 1998 per l’omicidio di Dale Pike (che ha sempre negato di aver commesso) e rientrato in Italia nel 2024, rimane quindi in carcere a Verona con il permesso di lavorare fuori frequentando un corso di formazione professionale per pizzaioli, facendo volontariato con anziani e insegnando windsurf ai disabili.
Il tribunale di sorveglianza, che gli aveva già riconosciuto uno sconto di pena di 6 anni e 3 mesi, ha negato al 66enne la libertà condizionata nonostante il parere favorevole del carcere. Una notizia che aveva rattristato molto la famiglia, che nelle ore precedenti alla sentenza si era detta fiduciosa del fatto che la richiesta sarebbe stata accolta.
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