Terra Madre
giovedì 19 Febbraio, 2026
Neve artificiale, l’analisi della climatologa Elisa Palazzi: «È una forma di maladattamento ai cambiamenti. Ed è costosa»
di Marco Ranocchiari
La studiosa dell'Università di Torino interverrà a Trento: «Le Olimpiadi si sarebbero potute organizzare diversamente, dando più spazio a sostenibilità e contrasto alla crisi climatica»
Più densa, «molle» e più scura: con l’aumento delle temperature la neve – oltre a farsi più rara – cambia aspetto e consistenza. Sarebbe uno dei tanti segnali che impongono una riflessione profonda al mondo degli sport invernali, ma invece ci si illude che soluzioni temporanee come la neve artificiale siano sufficienti, quando sono solo forme di «maladattamento» che rischiano di peggiorare la situazione. È severo il giudizio di Elisa Palazzi, climatologa al Dipartimento di Fisica dell’Università di Torino, sulla sostenibilità dei Giochi. La studiosa, attivissima anche nella divulgazione scientifica (ideatrice del festival «Un grado e mezzo», autrice di numerosi libri, nota al pubblico anch...