Grandi Opere

mercoledì 18 Febbraio, 2026

Variante di Sant’Ilario a Rovereto: sei offerte per la progettazione dell’opera da 56,9 milioni di euro

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Passo in avanti per la bretella che libererà dal traffico l'abitato a nord di Rovereto. Dopo il bando dell'Apac, si attende la nomina della commissione: l'opera punta a rivoluzionare la viabilità sulla Statale 12

Entra nel vivo l’iter per la realizzazione della Variante di Sant’Ilario a Rovereto, un’infrastruttura fondamentale per la mobilità della Vallagarina. Sono infatti sei gli operatori economici che hanno risposto al bando pubblicato dall’Agenzia per gli appalti e i contratti (Apac) lo scorso dicembre, portando l’opera verso la fase cruciale della valutazione tecnica. L’intervento, identificato tecnicamente con la sigla S-1039, nasce con l’obiettivo prioritario di migliorare il traffico veicolare lungo la strada statale 12, alleggerendo in particolare l’attraversamento dell’abitato a nord di Rovereto attraverso una soluzione condivisa con le amministrazioni locali.

Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha sottolineato come questo rappresenti un ulteriore passo verso la realizzazione di un’infrastruttura strategica per la quale sono state stanziate importanti risorse. L’investimento complessivo finanziato per l’opera ammonta a 56,9 milioni di euro, una cifra che comprende oneri fiscali e spese tecniche. Il bando attualmente in fase di valutazione riguarda nello specifico la Progettazione di fattibilità tecnico-economica (PFTE) e la progettazione esecutiva, con un importo a base di gara fissato a 2,39 milioni di euro.

L’incarico affidato ai progettisti sarà particolarmente complesso e dovrà includere la stesura dei piani di sicurezza, i rilievi plano-altimetrici e i frazionamenti catastali necessari per definire l’area di intervento. Una volta avviata la prestazione, il vincitore della gara avrà a disposizione 270 giorni naturali successivi e continui per consegnare il Progetto di fattibilità tecnico-economica. Questo documento sarà la base su cui poggerà l’intera fase realizzativa del tunnel o della circonvallazione prevista per fluidificare lo scorrimento dei mezzi.

I prossimi passaggi burocratici prevedono ora la nomina della commissione giudicatrice, che avrà il compito di analizzare nel dettaglio le offerte tecniche presentate dai sei operatori. Questo organismo dovrà valutare la qualità delle proposte per garantire che l’infrastruttura risponda in modo ottimale alle esigenze del territorio, riducendo l’impatto ambientale e massimizzando l’efficacia del nuovo collegamento viario a nord del polo roveretano.