Il protocollo

martedì 17 Febbraio, 2026

Bostrico, crisi climatica, mercati globali: asse Trentino-Friuli per tutelare le imprese nella filiera del legno

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Sottoscritto a Palazzo Roccabruna un protocollo quinquennale tra gli assessori Failoni e Zannier. L'obiettivo è unire l'offerta di legname friulano alla capacità produttiva delle imprese e segherie trentine

Il futuro della filiera foresta-legno si scrive sull’asse che unisce il Trentino e il Friuli Venezia Giulia. Questa mattina, a Palazzo Roccabruna, è stato siglato un Protocollo d’intesa quinquennale volto a creare una vera e propria alleanza strategica tra i due territori. La firma, apposta dall’assessore provinciale Roberto Failoni e dall’assessore regionale Stefano Zannier, segna l’inizio di un percorso finalizzato a rafforzare il tessuto economico locale, migliorare la competitività delle imprese e rispondere in modo coordinato alle sfide poste dai cambiamenti climatici e dalle epidemie parassitarie, come il bostrico.

L’accordo poggia su una forte complementarietà economica: se il Friuli Venezia Giulia dispone di vaste aree boschive da valorizzare, il Trentino vanta un modello di gestione forestale pianificata e un tessuto imprenditoriale solido, composto da piccole segherie e artigiani altamente qualificati. Questa sinergia permetterà di integrare l’offerta di legname friulano con la capacità tecnica trentina, creando una reciprocità commerciale che aprirà nuovi mercati per le imprese di entrambi i territori.

«L’intesa mira a favorire una reciprocità che permetta alle nostre imprese di operare anche sul territorio friulano», ha spiegato l’assessore Roberto Failoni, sottolineando come lo scambio di competenze e tecnologie sarà la chiave per la crescita degli artigiani locali. Dal canto suo, l’assessore Stefano Zannier ha evidenziato come per il Friuli Venezia Giulia il protocollo rappresenti una leva per trasformare il patrimonio boschivo in sviluppo sostenibile, aumentando il valore aggiunto generato direttamente in montagna.

Dal punto di vista operativo, l’intesa prevede l’istituzione di un Tavolo Tecnico Bilaterale che avrà il compito di monitorare le attività e individuare progetti pilota innovativi. Tra le azioni prioritarie figurano la valorizzazione del legname da eventi calamitosi, l’incentivazione agli investimenti in tecnologie avanzate e il sostegno alle certificazioni di qualità. L’accordo non si limita alla produzione, ma punta a sviluppare sinergie con i settori dell’energia e del turismo, promuovendo al contempo una cultura forestale che coinvolga cittadini e giovani attraverso eventi e fiere.

Presenti alla firma anche i rappresentanti delle categorie economiche, tra cui il presidente della Camera di Commercio Andrea De Zordo, a testimonianza di come questa collaborazione istituzionale sia fondamentale per mettere a sistema il mondo dell’artigianato e dell’industria. Il protocollo, della durata di cinque anni rinnovabili, punta dunque a costruire un sistema economico integrato, capace di rendere la risorsa legno una leva di resilienza e innovazione per tutto l’arco alpino orientale.