Rifiuti

venerdì 13 Febbraio, 2026

Zanotelli: «L’inceneritore è un atto di responsabilità». In Trentino la differenziata vola all’84% ma non basta

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L'assessora difende la chiusura del ciclo dei rifiuti nonostante il successo della campagna «Rispetta il Trentino»: «Discariche esaurite, non vogliamo aprirne di nuove». Onda critica: «Scelta antieconomica»

Riduzione, riuso, riciclo. I trentini prendono sul serio le tre parole chiave della gestione sostenibile dei rifiuti e in tanti hanno voglia di imparare come migliorare ulteriormente, aderendo alle iniziative di formazione organizzate da Appa e dalla Provincia nell’ambito della campagna di sensibilizzazione «Rispetta il Trentino». A poco più di un anno dal lancio dell’iniziativa, i risultati – «oltre le aspettative» – sono stati presentati ieri in piazza Dante.

L’iniziativa

Nonostante la differenziata superi abbondantemente l’80%, la giunta non ha dubbi sull’inceneritore: «Chiudere il ciclo è un atto di responsabilità per il territorio», ha spiegato l’assessora Giulia Zanotelli. I numeri dell’iniziativa sono stati un successo: la piattaforma educativa digitale «Ri-academy», che contiene corsi per accrescere le competenze su rifiuti ed economia circolare, ha visto oltre 2100 registrazioni, più di 1200 corsi avviati e quasi 700 attestati di formazione rilasciati. Sul territorio sono state realizzate circa 20 iniziative diverse. La campagna, ha spiegato Maurizio Fontana di Appa, coordinatore dell’iniziativa, ha attivato numerose sinergie, tra cui quella con Aquila Basket, che ha agito come sponsor e promotore di eventi sul riciclo, e quelle con Università e Opera Universitaria, per diffondere i messaggi all’interno della comunità studentesca, e il Muse. Trentino Marketing e le Apt, invece, sono state coinvolte per includere i turisti negli sforzi di sensibilizzazione, mentre le Pro Loco hanno collaborato per migliorare la gestione dei rifiuti durante sagre ed eventi locali. Di rilievo, ha spiegato Fontana, è stata anche la visibilità ottenuta.

Il concorso

Alta anche la partecipazione al concorso «Rispetta e Vinci» e alla competizione fotografica. I vincitori del concorso – Ileana Collini, Giuliana Conforti, Giulio Galli – sono stati premiati dall’assessora Zanotelli: otterranno weekend sostenibili in hotel certificati «Ecolabel». Su tutti i fronti, ha spiegato il direttore di Appa Gabriele Rampanelli, c’è stata una grande partecipazione: «L’esito e la ricezione dei messaggi mi hanno stupito— ha detto— È inesorabile produrre rifiuti. Il nostro compito è gestirli al meglio, separandoli e attuando buone pratiche che in Trentino abbiamo metabolizzato molto bene». Proprio per questo la campagna proseguirà: «Quest’anno andremo avanti con le attività di informazione, sempre puntando sulla qualità della raccolta differenziata. Punteremo in particolare su un problema impattante anche a livello visivo, quello dell’abbandono dei rifiuti a cielo aperto». La soddisfazione per la riuscita della campagna però non può prescindere da un contesto in cui, nonostante le ottime performance, la Provincia non è ancora in grado di chiudere il ciclo dei rifiuti e si appresta perciò ad andare avanti con il progetto dell’inceneritore. «I numeri testimoniano che i cittadini si stanno avvicinando sempre di più alle buone pratiche. La percentuale della raccolta ormai si attesta intorno all’84%», ha spiegato Zanotelli. Eppure, per l’assessora, i dati non renderebbero l’impianto meno necessario. «Non potremo mai arrivare al 100% di raccolta differenziata. Abbiamo le discariche esaurite e un export di rifiuti importante: la nostra volontà non è assolutamente quella di aprirne di nuove, ma l’obiettivo di questa legislatura è chiudere il ciclo».

Onda Critica

Il Gruppo Onda Trentino esprime la propria ferma e coerente contrarietà rispetto alla costruzione di un inceneritore, sia presso il sito di Ischia Podetti che in qualsiasi altra valle del territorio provinciale. In un momento storico in cui si stabilizza una tendenza virtuosa di differenziazione dei materiali superiore all’80%, «riteniamo che puntare sulla combustione sia una scelta antietica, poiché distrugge materie prime, e antieconomica». Il tema dei costi rischia di esplodere: «Se persino il Sindaco di Trento si domanda se vi sia un reale risparmio in tariffa o se i costi di costruzione e gestione (aggravati dalla carbon tax) renderanno l’opera un salasso, significa che la narrazione dell’inceneritore come “soluzione magica” sta crollando — dichiarano— Chiediamo che la politica esca dall’ambiguità. Non servono posizioni “scomode” o dubbi tardivi: serve il coraggio di dire che il futuro non è bruciare risorse, ma valorizzarle».