Cronaca
giovedì 12 Febbraio, 2026
Cos’è questa storia del pestaggio al Carnevale di Faida di Pinè: dall’aggressione in un vicolo al carro «dei Griffin» bruciato
di Redazione
Sabato il brutto episodio con tre quattordicenni in ospedale poi il misterioso incendio notturno
Sabato scorso, il 7 febbraio, poco prima delle 20, durante la sfilata dei carri del carnevale Faidero a Faida di Baselga di Piné, tre ragazzi di 14 anni sono stati aggrediti da un gruppo di giovani più grandi, tra i 17 e i 19 anni.
Secondo la ricostruzione, uno dei componenti del gruppo — che partecipava alla sfilata con un carro a tema “I Griffin” — sarebbe sceso dal mezzo e avrebbe colpito con un pugno uno dei minorenni che si trovavano tra il pubblico. Subito dopo sarebbero intervenuti anche gli altri, in sette in tutto. I tre quattordicenni hanno tentato di scappare, ma sono stati inseguiti, spinti in un vicolo e picchiati.
A dare l’allarme è stato il fratello di uno dei ragazzi, che ha chiamato un carabiniere presente in zona. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118 e i tre feriti sono stati trasportati all’ospedale Santa Chiara di Trento.
Il bilancio è pesante: uno dei quattordicenni ha riportato un trauma alla testa ed è stato sottoposto a un intervento in pronto soccorso con dodici punti di sutura. La prognosi è di trenta giorni. Gli altri due hanno riportato contusioni ed ecchimosi guaribili in cinque giorni.
Le famiglie hanno presentato querela alla stazione dei carabinieri di Baselga di Piné. Gli aggressori sarebbero già stati identificati e risiederebbero in zona. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è anche quella di una “challenge”, una prova di coraggio nata all’interno del gruppo.
L’episodio ha scosso la comunità. Il sindaco di Baselga di Piné, Alessandro Santuari, ha parlato di un fatto gravissimo che ha rovinato lo spirito della manifestazione, esprimendo solidarietà alle famiglie coinvolte.
Due giorni dopo l’aggressione, nella notte tra lunedì e martedì, il carro allegorico è stato danneggiato da un principio d’incendio mentre era parcheggiato in un campo vicino all’hotel Due Pini. L’allarme è stato dato da uno degli organizzatori, che ha notato fumo e fiamme. Sono intervenuti i vigili del fuoco volontari e i carabinieri della compagnia di Borgo Valsugana.
Gli investigatori non escludono l’ipotesi del dolo e stanno verificando un eventuale collegamento tra il rogo e il pestaggio. L’assenza di telecamere nella zona rende più complessa la ricostruzione dell’accaduto. Tra le congetture, la possibilità, che qualcuno abbia lanciato un oggetto infiammabile, una sorta di bottiglia Molotov artigianale. Il carro avrebbe dovuto sfilare in altre occasioni sempre nelle località dell’Altopiano
Intanto, il giorno dopo l’aggressione, i tre ragazzi non sono andati a scuola. Si tratta soltanto dell’ultimo episodio di violenza che coinvolge giovanissimi. La scorsa settimana un vigile del fuoco volontario era stato picchiato da un gruppetto di giovani a Storo.