Volley
martedì 10 Febbraio, 2026
Altri guai per l’Itas, si allungano i tempi di recupero per Michieletto: «Frattura da stress»
di Jacopo Mustaffi
L'assenza si sentirà nella partita contro Lubiana, in programma per domani
Sulla trasferta europea della Trentino Itas di domani, mercoledì 11 febbraio, a Lubiana peseranno certamente gli esiti diagnostici di Alessandro Michieletto che – come citato nel comunicato della società – hanno evidenziato «una frattura da stress incompleta del peduncolo destro della quarta vertebra lombare». Un infortunio che costringe lo schiacciatore azzurro ad allungare a tempi del suo recupero, lasciando Trento priva del suo punto di riferimento.
Nella partita contro l’Ach Lubiana, la sua assenza si farà sentire. A soli tre giorni dalla finale di Coppa Italia persa con Verona e dopo le fatiche enormi della Final Four – 5 set tiratissimi con Piacenza in semifinale e altri 3 in finale – la Trentino Itas è chiamata in Slovenia a giocarsi il quinto turno della Pool A di Cev Champions League. I padroni di casa attualmente ricoprono il terzo posto nel girone con 3 punti proprio dietro ai trentini, secondi, con 8 punti alle spalle dello Ziraat Bankasi Ankara a 12, ovvero a punteggio pieno. In palio c’è il secondo posto del girone e, soprattutto, la qualificazione ai Play Off. Stasera Trento ha l’occasione di chiudere il discorso: basterà infatti conquistare almeno 2 set per rendere matematico il passaggio del turno. Ma questa Champions League ha già insegnato che nulla è scontato.
La recente sofferta rimonta al tie break contro Tours, ultima del girone, è lì a ricordarlo. Certo, nei sei precedenti incontri contro l’Ach Volley, la Trentino Itas ha sempre vinto. Un filotto che alimenta fiducia, pur senza trasformarsi in una garanzia, anche perché dall’altra parte della rete troveranno un ex che a Trento ha lasciato il segno. Tine Urnaut, oggi capitano di Lubiana, ritrova i colori gialloblù che ha difeso tra il 2015 e il 2017. L’Ach si affiderà inoltre alla potenza di Toncek Stern, miglior realizzatore dell’intera Champions League con 183 punti complessivi, mentre Trento risponde con l’opposto Théo Faure, secondo marcatore della fase a gironi e terminale offensivo di una squadra che fa della velocità e dell’aggressività il proprio marchio di fabbrica. Trento sa che un passo deciso, anche in emergenza, può regalare serenità e slancio per il prosieguo della stagione europea. L’Ach, spinto dal proprio pubblico, proverà invece a rimettere tutto in discussione. Ingredienti ideali per una serata di Champions che promette intensità ed emozioni.