La cerimonia
venerdì 6 Febbraio, 2026
La moka Bialetti, l’infinito di Leopardi, l’inno d’Italia cantato a squarciagola da Laura Pausini (con coro alpino): le Olimpiadi iniziano all’insegna dell’identità italiana
di Redazione
Il blu dipinto di blu interpretato da Mariah Carey tra i momenti più iconici
In viaggio per immagini e suoni che restituisce l’essenza dell’Italia, tra luce, neve e quotidianità, all’insegna dell’Armonia, parola chiave dell’intera cerimonia. Ha puntato tutto sull’emozione e sull’identità la Cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, che si è svolta in contemporanea su
La prima parte dello spettacolo rende omaggio a tre giganti della lirica italiana – Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini e Gioachino Rossini – attraverso una Sinfonia della Fantasia interpretata da un gruppo di “note danzanti”. Il palcoscenico si trasforma in un caleidoscopio di colori che celebra la creatività italiana: dalle grandi invenzioni alla cucina, dall’architettura alla moda e al design (con un omaggio alla moka Bialetti), fino allo spettacolo. Tra i momenti più applauditi, l’omaggio a Raffaella Carrà, icona della cultura pop italiana capace di rivoluzionare il linguaggio dell’intrattenimento.
La scena si accende poi con l’arrivo di Mariah Carey, protagonista di una delle sequenze più spettacolari della serata. La cantante, in un abito disegnato da Fausto Puglisi, interpreta Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno e successivamente uno dei suoi brani simbolo, Nothing Is Impossible, richiamo diretto allo spirito olimpico. Musica, luce e movimento si fondono in un’immagine di armonia tra immaginazione italiana e dimensione globale.
Spazio anche ai messaggi di impegno e speranza. Charlize Theron, ambasciatrice di pace dell’ONU, interviene con un discorso ispirato alle parole di Nelson Mandela, rivolto alle nuove generazioni e al valore universale dello sport. Sul palco anche Samantha Cristoforetti, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea e prima donna italiana negli equipaggi della Stazione Spaziale Internazionale, che porta in scena un Sole luminoso, simbolo di conoscenza e futuro.
Uno dei momenti più suggestivi è l’omaggio a Giorgio Armani. Tre gruppi di modelle sfilano con creazioni nei colori verde, bianco e rosso, trasformando la bandiera italiana in movimento. Dalla sfilata emerge la portabandiera di Milano, Vittoria Ceretti, che accompagna il Tricolore fino al palco protocollare, dove viene affidato al Corpo dei Corazzieri.
L’Inno Nazionale risuona contemporaneamente nelle due città simbolo dei Giochi. A Milano è Laura Pausini ad avviare il canto nello stadio, mentre a Cortina un coro di montagna ne amplifica la forza emotiva, creando un unico momento condiviso tra città e territorio.
Grande emozione infine per l’interpretazione di Pierfrancesco Favino, che dà voce ai versi de L’Infinito di Giacomo Leopardi. Parola e musica si intrecciano in un momento di ascolto collettivo, trasformando la poesia in spazio e paesaggio, suggellando l’apertura dei Giochi nel segno dell’arte e della condivisione.