Trento

venerdì 6 Febbraio, 2026

Appena restaurato, già imbrattato con la vernice: ricompaiono le scritte sul sottopasso di via Lampi

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Lega furiosa, Moranduzzo: «Identificare e denunciare i responsabili»

Era stato restaurato da poche settimane, nell’ambito dei lavori di riqualificazione della stazione, ma il sottopasso di via Lampi a Trento è già tornato nel mirino dei vandali. I marmi e i mosaici appena rifatti, sistemati durante i recenti interventi di pulizia notturna, sono stati nuovamente deturpati. Un episodio che ha fatto scattare la dura presa di posizione della Lega, che chiede all’amministrazione comunale un intervento immediato e misure più severe contro il degrado urbano.

A intervenire è Devid Moranduzzo, capogruppo della Lega Salvini Premier in Consiglio comunale, che parla di uno schiaffo alla città:
«Vedere il sottopasso già vandalizzato è un insulto ai cittadini che hanno pagato per quella pulizia. Non ci si può limitare a ripulire e voltare pagina: chi viene sorpreso a deturpare il nostro patrimonio deve subire sanzioni pesanti e deve scattare immediatamente la denuncia per danneggiamento. Solo colpendo con determinazione chi non rispetta la città si può sperare di fermare questo scempio».

Sulla stessa linea anche il consigliere comunale Loris Ioriatti, che richiama il lavoro portato avanti in aula sul tema di decoro e sicurezza:
«In Consiglio comunale denunciamo da tempo una situazione ormai cronica. Via Lampi è solo l’ultimo esempio: troppi sottopassi cittadini sono vittime sistematiche di degrado e incuria. Non è più accettabile che le segnalazioni vengano ignorate mentre i luoghi pubblici vengono deturpati indisturbatamente. Serve un cambio di rotta, con meno tolleranza e più rispetto per la cosa pubblica».

A farsi portavoce del malcontento dei residenti è anche Gianni Festini Brosa, consigliere della Circoscrizione Centro Storico–Piedicastello:
«I cittadini sono stanchi. Oltre all’identificazione dei responsabili tramite le telecamere di videosorveglianza, chiediamo che non ci sia alcuna indulgenza: massima sanzione e denuncia immediata. Il decoro del centro storico si difende dimostrando che a Trento l’impunità non è più tollerata».

La Lega sollecita infine il Comune a utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per individuare gli autori degli atti vandalici e garantire che ogni episodio di imbrattamento e danneggiamento venga punito con il massimo rigore previsto dalla legge.