Pallavolo
sabato 28 Febbraio, 2026
Volley, per Trento una Supercoppa da dimenticare: non bastano Faure e Bartha (6.5), male Sbertoli (4.5), Lavia e Flavio (5)
di Jacopo Mustaffi
I voti ai gialloblù che, ancora privi di Michieletto, crollano 3-0 in semifinale contro Perugia
La semifinale di Supercoppa non sorride all’Itas Trentino, che al PalaRubini di Trieste crolla 3-0 contro la Sir Susa Scai Perugia. Senza Michieletto, i gialloblù non riescono mai davvero a entrare in partita, mentre Perugia domina dall’inizio alla fine. L’ex di turno, Simone Giannelli, dirige magistralmente il gioco umbro, mandando Ben Tara a referto con 21 punti e Plotnytskyi con 17. Dall’altra parte della rete, invece, Sbertoli fatica a garantire equilibrio alla manovra trentina e viene sostituito sia nel primo sia nel secondo set. L’unico attaccante in doppia cifra per Trento è Faure, con 11 punti, seguito dai 7 di Ramon. Per la squadra di Mendez è stata una serata complicata, con tutti i fondamentali sottotono e nessuna vera reazione sul piano mentale. Al contrario, l’ex coach Lorenzetti, pur privo del centrale Loser e dello schiacciatore Ishikawa, è riuscito a ottenere dai suoi una prestazione praticamente perfetta.
Sbertoli 4.5
Serata complicata in regia, tra palloni telefonati e poca continuità. Nel primo set fatica a trovare ritmo e viene sostituito a metà parziale per Acquarone. Nel secondo prova ad affidarsi ai centrali, soprattutto Flavio, ma le alzate restano imprecise e non permettono attacchi a tutto braccio. Torna in panchina anche nel secondo parziale. Penalizzato da una ricezione ballerina, non riesce mai a prendere davvero in mano la squadra.
Lavia 5
Parte con un ace pesante (12-17 su Colaci) ma il servizio è l’unico fondamentale da salvare del martello azzurro. Chiude con 6 punti totali e 3 ace, alternando colpi potenti a soluzioni troppo morbide, spesso rigiocate dalla difesa umbra. Si fa murare diverse volte e fatica a uscire dalla fase difensiva. Nel terzo set prova a riaccendersi (3 punti di cui 2 ace), ma è troppo tardi.
Torwie 6
Nel primo set è tra i pochi a reggere l’urto: 3 punti, di cui 2 muri, e uno monumentale per il 9-14. Litiga con il servizio, sparando diverse battute in rete, ma al centro tiene bene. A inizio secondo set è costretto a uscire per un problema alla mano e con Bartha in campo non rientra più.
Ramon 6
Avvio da incubo. Zero punti nel primo set, errori in attacco e in ricezione, panchina immediata per Bristot. Rientra a sprazzi e cresce nel terzo set, dove mette a referto 6 punti e 2 ace consecutivi che riportano Trento sul 9-9. Dai nove metri è incisivo (4 ace totali), in attacco molto meno, lontano dagli standard abituali. Si accende quando la partita è già compromessa.
Faure 6.5
Il più continuo dei suoi, nonostante i cambi. Chiude da top scorer di Trento con 11 punti (2+4+5) e nel terzo set è il riferimento offensivo, colpendo anche Ben Tara in pieno volto con una bordata involontaria. Alterna buone soluzioni a troppi errori al servizio. Va e viene dalla panchina, ma è l’unico a dare la sensazione di poter far male con regolarità.
Flavio 5
Pochi palloni giocabili e qualche errore pesante. Segna 3 punti complessivi, trovando angoli interessanti al centro, ma l’invasione di gomito che vale il 13-15 nel secondo set è un macigno. Nel terzo sparisce dai radar offensivi. Non sempre impeccabile nelle scelte difensive e poco coinvolto a causa di una ricezione che non aiuta.
Laurenzano 5.5
Sotto pressione costante al servizio avversario, fatica a dare precisione alla ricostruzione. Plotnytskyi lo prende di mira, mentre tiene meglio Ben Tara dai nove metri. Prova qualche difesa d’istinto, ma la copertura sugli attaccanti non è sempre puntuale.
Bristot 5.5
Chiamato in causa a metà primo set al posto di Ramon, risponde con 3 punti immediati, risultando tra i migliori nel parziale. Subisce un ace da Plotnytskyi ma in ricezione regge discretamente. Nel secondo set mette solo 1 punto e perde incisività, venendo poi rilevato da Ramon. Impatto iniziale buono, ma senza continuità.
Bartha 6.5
Entra a freddo al posto di Torwie e nel secondo set lascia il segno: 3 punti, di cui un muro, e ottime soluzioni al centro contro un muro umbro acceso. Intesa interessante con Sbertoli, forse la più evidente della serata trentina. Il suo ingresso ridà energia a Trento.
Mendez 5
Senza Michieletto la squadra perde riferimenti e non trova alternative stabili. Ruota spesso la panchina – Acquarone, Gabi, Bristot, Bartha – ma i cambi non cambiano l’inerzia. La scelta di non spezzare mai la diagonale Sbertoli-Faure, anche quando il francese sembra in crescita, lascia più di un interrogativo. I time-out non producono scosse e Trento non dà mai l’impressione di poter riaprire davvero la partita.
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