la storia

sabato 11 Gennaio, 2025

Viaggio a Faida di Piné tra molini e voglia di comunità. Moser (docente): «”Grübel e pakel” qui fino ai primi dell’800 si parlava tedesco»

di

Diego Longhini: «Il collegamento? Per i giovani, non è un problema. Lo è per le persone anziane impossibilitate a guidare l’automobile»
Mentre il mondo si fermava per il Covid-19, ha ripreso a girare la grande ruota del molino di Prada, villaggio di appena 15 abitanti, nella piana sotto la Faida di Pinè. Merito di Mario Moser (1974) il quale ha rimesso in funzione l’antico molino di famiglia (la macina porta la data del 1739), accanto ai resti di un villaggio retico di oltre 3.000 anni fa. Le tracce furono individuate dal geologo Giampaolo Dalmeri (1952) e oggi sono mostrate con orgoglio da Enrico Moser (1961), insegnante al «Marie Curie» di Pergine. Orgoglioso del mulino riattivato dal fratello, accompagna il cronista in fondo ai prati innevati di Prada, all’imbocco di un canyon formato dai «Crozi del Covel» lungo un torrentello che ...

Leggi in libertà

Sito Premium

Mensile

I primi tre mesi solo a

1 €

Tutte le notizie del tuo territorio sul sito de ilT Quotidiano e newsletter premium incluse

Abbonati

SE SEI GIÀ ABBONATO

Leggi in libertà

tutti i contenuti

Accedi ora con il tuo abbonamento
SITO PREMIUM o COMBO DIGITALE