Ateneo
giovedì 27 Marzo, 2025
Università di Trento, alla Scuola di Medicina arrivano due nuovi prof
di D.O.
Saranno Tommaso Cai (urologia) e Massimiliano Lanzafame (malattie infettive). Una trentina le nomine ancora da fare
Ci sono due nuovi prof per la scuola di Medicina dell’Università di Trento: l’ultima deliberazione necessaria, quella dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, è arrivata la scorsa settimana.
Si tratta di Tommaso Cai, già a capo della struttura semplice coordinamento attività urologiche e di Massimiliano Lanzafame, direttore dell’unità operativa di Malattie Infettive.
Cai sarà, per l’università, professore di urologia. Come previsto dagli accordi interaziendali e interateneo (sono stati redatti assieme all’università di Verona) il professor Cai è stato contestualmente nominato direttore dell’unità operativa in Apss, dove è era facente funzioni dal 2022. Laureatosi a Firenze, Cai è ormai un «veterano» della sanità trentina, dove è arrivato da giovane medico, nel 2010. Da allora è stato impegnato all’ospedale Santa Chiara di Trento e, dal 2020, anche in quello di Rovereto.
Massimiliano Lanzafame sarà docente di Malattie Infettive e ha già l’incarico equivalente di direttore (cioè di primario). Laureatosi a Verona, ha lavorato per vent’anni al policlinico scaligero di Borgo Roma, per poi approdare a Trento nel 2022 dopo un anno a Rovigo. Esperto di malattie sessualmente trasmissibili, è membro delle commissioni provinciali che si occupano di Aids, di infezioni ospedaliere (con particolare riferimento ai batteri antibiotico resistenti) e di valutazioni dei sinistri. Con queste due nomine si vanno a coprire due importanti «caselle» nel percorso universitario dell’ateneo trentino. Ma sono molte le cattedre a rimanere vacanti. Il piano siglato da Provincia, università di Trento e di Verona e Apss, infatti, prevede di coprire ancora una trentina di cattedre. Alcune nomine andranno a sostituire veterani appena andati in pensione.
È il caso di chirurgia: nelle scorse settimane è andato in pensione il dottor Giuseppe Tirone: chi lo sostituirà sarà anche professore dell’università. La nomina è attesa a breve.
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