Il fatto
mercoledì 16 Novembre, 2022
Un arresto e due denunce, l’operazione «Serd 2» dei carabinieri di Rovereto
di Redazione
Dopo aver raccolto alcune segnalazioni da parte dei residenti delle aree centrali della città, le forze dell'ordine hanno chiuso il cerchio attorno ai malviventi

Si è conclusa con un arresto e due denunce l’operazione di smascheramento di un giro di spaccio e consumo di droga nelle aree centrali di Rovereto. L’operazione ha interessato i Carabinieri di Rovereto sollecitati da un corposo numero di segnalazioni. A quel punto la macchina investigativa ha monitorato le aree segnalate avviando l’iter conclusosi con il fermo per una donna e altre due denunce.
Gli investigatori, sotto la direzione della procura della Repubblica di Rovereto, dopo aver raccolto alcune segnalazioni da parte dei residenti delle aree centrali della città, hanno puntato gli occhi su un gruppo di persone che frequentano le zone dove la presenza di tossicodipendenti è più assidua. «Sono partite le indagini che hanno permesso di individuare un sodalizio composto principalmente da nigeriani stabilitisi in Vallagarina e dalla donna arrestata – si legge in una nota dell’Arma -. Attraverso una meticolosa attività di osservazione, analisi e riscontro, i militari sono riusciti a chiudere il cerchio intorno ai sospettati, documentando le numerose cessioni, il metodo di conservazione, le modalità di smercio, gli orari e i luoghi d’incontro». Il prologo delle perquisizioni che hanno portato all’arresto e alle denunce.
Pergine Valsugana
Romanovsky a Pergine dopo il no di Bologna, Casagrande: «Si annulli il concerto»
di Redazione
Polemica sul pianista filo-russo che ha suonato sulle macerie del teatro di Mariupol, cittadina ucraina simbolo della devastazione russa. Il consigliere comunale Pd: «Non stiamo con chi legittima i carnefici»
Sito sessista Picha.eu con foto rubate: nessuna denuncia in questura a Trento né alla polizia postale
di Benedetta Centin
L’eurodeputata Pd Moretti: «Dopo che la piattaforma è stata chiusa non tutte hanno potuto verificare se c'erano loro scatti». L'appello a tutti: «Denunciate in massa, i siti che istigano allo stupro e violenza vanno chiusi»