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domenica 1 Marzo, 2026
Ucciso Ali Khamenei, tre giorni di lutto in Iran. Teheran: «Grave crimine, pagherete il prezzo»
di Redazione
Nell'attacco morti anche la figlia, il genero e il nipote della guida suprema. Tajani: «sosterremo ogni iniziativa diplomatica finalizzata a contribuire alla pace e stabilità del Medio Oriente»
L’uccisione della guida suprema iraniana Ali Khamenei apre nuovi scenari internazionali e accende la tensione in Medio Oriente. L’Iraq ha annunciato tre giorni di lutto nazionale in seguito alla morte del leader iraniano.
Il portavoce del governo di Baghdad, Bassem al-Awadi, ha dichiarato in una nota che «con profondo dolore, esprimiamo le nostre condoglianze al nobile popolo iraniano e all’intero mondo musulmano» dopo l’uccisione di Khamenei, definita «un palese atto di aggressione».
Dura la reazione di Teheran. Il governo iraniano ha promesso che l’uccisione della Guida suprema è un «grave crimine che non resterà impunito». «Avete superato il nostro limite e dovrete pagare il prezzo», ha dichiarato il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Qalibaf, in un discorso televisivo. «Vi infliggeremo colpi così devastanti che sarete costretti a implorare pietà».
Secondo quanto riferito da Fars News, agenzia affiliata ai Pasdaran, nell’attacco sono stati uccisi anche la figlia, il genero e il nipote di Khamenei.
La vicenda è stata al centro anche di una riunione dei ministri degli Esteri del G7. «Ho partecipato poco fa a una riunione dei ministri degli Esteri del G7 dedicata all’Iran e ai nuovi scenari che si aprono a seguito della morte di Khamenei. Continuiamo a seguire da vicino la situazione e sosteniamo il popolo iraniano nella sua aspirazione alla libertà e al rispetto dei diritti civili», ha dichiarato in una nota il ministro degli Esteri Antonio Tajani.
«Lavoriamo insieme ai nostri partner G7 per evitare ampliamenti del conflitto che rischiano di compromettere la sicurezza e la stabilità regionale, oltre che la libertà dei traffici commerciali in un’area cruciale per il nostro export», ha aggiunto il vicepremier. «Resta decisivo eliminare la minaccia nucleare e missilistica, incoraggiando la cooperazione con l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica».
L’Italia, ha concluso Tajani, «continuerà a favorire il dialogo, insieme ai partner del G7 e dell’Unione Europea, per sostenere ogni iniziativa diplomatica finalizzata a contribuire alla pace e stabilità del Medio Oriente».