Milano Cortina
sabato 7 Febbraio, 2026
Trionfo azzurro sulla Stelvio: argento per Franzoni e bronzo per Paris nella libera di Milano Cortina 2026
di Redazione
Storica doppietta azzurra sulla Stelvio: il giovane bresciano e il veterano altoatesino irrompono nel medagliere di Milano Cortina 2026, firmando un’impresa che nella discesa libera maschile mancava all’Italia da cinquant'anni
La leggendaria pista Stelvio di Bormio si tinge d’azzurro nella giornata inaugurale dello sci alpino maschile a Milano Cortina 2026. In una discesa libera che resterà scolpita negli annali, l’Italia conquista due medaglie pesantissime: Giovanni Franzoni strappa un argento clamoroso al suo debutto a cinque cerchi, mentre Dominik Paris si mette al collo il bronzo, completando una bacheca da leggenda con l’unico trofeo che ancora gli mancava. La vittoria e il titolo olimpico vanno allo svizzero Franjo Von Allmen, che con il tempo di 1’51″61 si conferma il nuovo re della velocità dopo l’oro iridato dello scorso anno.
La prova di Giovanni Franzoni è stata un capolavoro di tecnica e coraggio. Il bresciano classe 2001 ha sciato con la spregiudicatezza di chi non ha nulla da perdere, pennellando le curve della Stelvio e sfiorando il colpaccio: alla fine sono solo 20 i centesimi di distacco che lo separano dal gradino più alto del podio. Per Franzoni si tratta della consacrazione definitiva dopo i recenti successi in Coppa del Mondo e il trionfo sulla Streif di Kitzbühel.
Poco dopo, l’urlo della folla ha accompagnato la discesa di Dominik Paris. L’altoatesino, padrone di casa sulla Stelvio, ha lottato contro ogni centesimo chiudendo al terzo posto con un ritardo di 0″50 dal leader. Nonostante qualche piccola sbavatura, “Domme” è riuscito a conquistare quella medaglia olimpica inseguita per un’intera carriera, aggiungendola alle 24 vittorie in Coppa del Mondo e ai due titoli mondiali già presenti nel suo palmares.
Il risultato odierno entra di diritto nella storia dello sport italiano. Prima di oggi, la discesa libera maschile azzurra aveva collezionato solo tre medaglie in tutta l’era olimpica (Colò nel 1952, Plank nel 1976 e Innerhofer nel 2014). Inoltre, sono solo tre i precedenti storici in cui due italiani sono saliti contemporaneamente sul podio maschile ai Giochi: «oro-argento nella combinata di Albertville 1992 per Polig e Martin, oro-argento per Gros e Thöni nello slalom di Innsbruck 1976 e argento-bronzo per i cugini Gustav e Roland Thöni nello slalom di Sapporo 1972».
La gara ha visto soccombere i grandi favoriti, a partire dal fuoriclasse Marco Odermatt, rimasto ai piedi del podio con un quarto posto a 70 centesimi. Per l’Italia si segnalano anche le buone prestazioni di Mattia Casse, decimo, e Florian Schieder, quindicesimo. Con due terzi del podio occupati, il morale della spedizione azzurra è alle stelle in vista della combinata a squadre prevista per lunedì: dopo un inizio così folgorante, sognare il bis è d’obbligo.
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