l'inchiesta
venerdì 11 Luglio, 2025
Trento, uno studente su tre finisce le superiori senza saper comprendere un testo in maniera adeguata
di Tommaso Di Giannantonio
I dati secondo i rapporti Invalsi: il 38% degli alunni trentini non ha raggiunto un livello base dopo la maturità
Più di uno studente trentino su tre finisce le superiori senza un livello base in italiano e matematica. Questo è uno dei principali dati emersi dalle prove Invalsi (Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione) svolte nella scorsa primavera. Un dato migliore rispetto alla media nazionale, ma, come anticipato su il T di ieri, in forte calo rispetto al 2019, quando il rapporto era di uno studente su cinque. Alle elementari, invece, il punteggio medio degli alunni trentini si è ormai allineato a quello nazionale, soprattutto in italiano.
Italiano alle superiori
Le prove Invalsi hanno lo scopo di misurare il raggiungimento di alcuni apprendimenti di base, «imprescindibili — si spiega nel rapporto pubblicato due giorni fa — per affrontare anche altre discipline, così come per partecipare in modo attivo alla vita sociale ed economica del Paese, per l’esercizio pieno dei diritti e dei doveri di cittadinanza, anche digitale, o indispensabili sul lavoro». In modo particolare le prove sono finalizzate a verificare il raggiungimento di alcuni traguardi fondamentali previsti nelle Indicazioni nazionali o in altri importanti documenti nazionali ed europei.
Per quanto riguarda la prova di italiano, l’obiettivo è quello di verificare la capacità di leggere, comprendere e interpretare un testo scritto. Ecco, all’ultimo anno delle superiori, il 38% degli studenti trentini non è in grado di leggere, comprendere e interpretare un testo scritto in maniera adeguata. Un dato, appunto, inferiore rispetto all’Alto Adige (48%), al Nord-est (39%) e all’intero contesto nazionale (48%). In Italia, in pratica, quasi uno studente su due non raggiunge il livello base. In Trentino, però, la quota di studenti è più che raddoppiata rispetto a sei anni fa (il 17%).
Le prove vengono somministrate anche al secondo anno. E alla fine del biennio, in Trentino, il 22% degli studenti non raggiunge il traguardo previsto, in peggioramento rispetto al 17% nel 2019.
Matematica alle superiori
La prova di matematica verifica invece la capacità di affrontare alcuni temi legati al pensiero matematico. Qui il 36% degli studenti trentini finisce le superiori senza avere le competenze di base. Cosa significa? Che più di un alunno su tre conosce solo le nozioni principali o quelle elementari, risponde solo a domande che richiedono semplici elaborazioni su dati già disponibili e risolve solo problemi che richiedono procedimenti semplici. Nel 2019 la quota di studenti che non raggiungevano il traguardo previsto si fermava al 19%. Anche in questo caso, comunque, il Trentino si trova in una posizione migliore rispetto al resto d’Italia, dove addirittura il 51% non raggiunge il livello base di matematica.
Al secondo anno delle superiori, invece, solo il 19% degli studenti trentini non possiede le competenze di base: è il valore più basso in Italia.
Medie e superiori
Ora passiamo alle medie, dove la prova viene somministrata al terzo anno. Il 36% degli studenti trentini non raggiunge il traguardo minimo in italiano (contro il 27% nel 2018). In matematica, invece, la quota si attesta al 32% (contro il 25% nel 2018).
Alle elementari, o scuola primaria, il dato territoriale è disponibile solo come punteggio medio ottenuto nelle prove. In questo caso, però, è possibile estendere il confronto dei risultati fino al 2013 (perché i parametri sono rimasti immutati). Le prove vengono svolte al secondo e all’ultimo anno. In seconda elementare il punteggio medio degli alunni trentini in italiano è di 191 (era 211 nel 2013), più basso rispetto ai 195 punti della media nazionale. In matematica è di 196 (era 210 nel 2013), leggermente più alto rispetto ai 193 della media nazionale.
In quinta elementare, invece, in Trentino il risultato medio in italiano è di 196 punti, in linea con i 195 del Paese. Mentre in matematica si attesta a 198, più alto rispetto ai 191 punti della media nazionale.
L'inchiesta
Caro carburanti, per 160mila pendolari trentini in un mese stangata di 700mila euro. E il diesel sfonda quota 2,1 euro
di Francesco Terreri e Massimo Furlani
L'effetto della crisi in Medio Oriente: nonostante il taglio delle accise, la provincia di Trento si conferma tra le più care d'Italia. L'Unione Nazionale Consumatori attacca: «Misure insufficienti per frenare i rincari»
L'inchiesta
Stipendi in Trentino: il divario (marcato) tra ricchi e poveri. Dai 55mila euro dei bancari ai 13mila degli addetti alle pulizie
di Francesco Terreri
Inchiesta sulle retribuzioni nel settore privato. Sono 40mila i lavoratori che guadagnano mille euro al mese. Nei report Istat Trento ha il rapporto costo del lavoro/valore aggiunto più basso d’Italia
Il reportage
La vita nelle Torri Itea tra affitti e rincari che pesano: «Dopo il 20 del mese finiscono i soldi e si stringe la cinghia»
di Ubaldo Cordellini
Viaggio nel quartiere di Madonna Bianca a Trento: tra pensioni minime e spese condominiali esplose dopo il Superbonus, la lotta quotidiana degli inquilini anziani che rinunciano al cibo per non diventare morosi