I controlli
lunedì 2 Marzo, 2026
Trento, ci sono le prime supermulte per abbandono dei rifiuti: in sei dovranno pagare mille euro
di Redazione
Riguardano casi di spazzatua abbandonata vicino ai cestini stradali, ai cassonetti o nelle aree di raccolta
Fioccano le prime multe da mille euro previste dalla nuova normativa in materia di abbandono dei rifiuti. A Trento, durante le uscite straordinarie del martedì, la Polizia locale insieme al personale di Dolomiti Ambiente ha rilevato diverse tipologie di rifiuti lasciati accanto ai cestini stradali, vicino ai cassonetti o nelle aree di raccolta. In sei casi, grazie al contenuto dei sacchetti, è stato possibile risalire ai responsabili, che dovranno pagare una sanzione di mille euro.
La nuova sanzione amministrativa per abbandono dei rifiuti, in vigore dalla fine dello scorso anno, prevede importi da 1.000 a 3.000 euro e può includere il fermo amministrativo per un mese del veicolo utilizzato per commettere la violazione.
L’assessore all’Ambiente Michele Brugnara ha ringraziato i cittadini che conferiscono correttamente i rifiuti, sottolineando come rappresentino la maggioranza, e ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto da Dolomiti Ambiente. «Trento è riconosciuta anche dai turisti come una città molto pulita, grazie al senso civico diffuso. L’abbandono dei rifiuti è un fenomeno in crescita che richiede la massima attenzione. Nell’ultimo mese abbiamo intensificato i controlli con uscite settimanali della polizia locale insieme a una squadra di Dolomiti Ambiente. Parallelamente stiamo lavorando sulla comunicazione con un piano di educazione ambientale nelle scuole e un’attività specifica nei condomini ritenuti più critici».
La Polizia locale sta inoltre indagando su altri sei casi di abbandono di rifiuti sulle roste del Fersina, in zona boschiva e in altre aree verdi. In questi casi, secondo la nuova normativa, l’illecito può configurarsi come reato penale. Le sanzioni variano in base alla tipologia di rifiuto e al soggetto responsabile. Per gli episodi meno gravi che coinvolgono privati, l’ammenda va da 1.500 a 18.000 euro. Se sono coinvolte imprese o in presenza di rifiuti pericolosi, sono previste pene più severe, con ammende da 1.500 a 27.000 euro o la reclusione da sei mesi a due anni.
Per quanto riguarda invece i controlli sull’ultimo mese relativi alla raccolta differenziata, sono state elevate 27 sanzioni da 54 euro. Le irregolarità accertate dal personale di Dolomiti Ambiente e dalla Polizia locale riguardano la mancata separazione dei materiali riciclabili, l’errato giorno di esposizione di sacchetti e contenitori o il mancato ritiro dopo lo svuotamento. Si tratta di violazioni che possono creare disagio, soprattutto quando i contenitori ingombrano i marciapiedi, ostacolano la circolazione e favoriscono situazioni di degrado.
Il deposito di rifiuti in strada o in luoghi nascosti è tra le segnalazioni più frequenti inviate al Comune dai cittadini, perché incide non solo sulla pulizia ma anche sul decoro urbano, innescando fenomeni di degrado difficili da contrastare. Anche se i trasgressori rappresentano una minoranza, si tratta di una minoranza «rumorosa» che rischia di compromettere l’impegno dei tanti cittadini virtuosi che rispettano le regole della differenziata.
Da ottobre 2025 la Polizia locale utilizza inoltre un sistema di videosorveglianza mobile, posizionato nei punti dove l’abbandono dei rifiuti si verifica con maggiore frequenza. Le telecamere vengono installate in aree idonee e dotate di apposita segnaletica. Si tratta di uno strumento importante per individuare i responsabili, anche se l’identificazione resta spesso complessa.
Emblematica la situazione di via Lavisotto, dove l’abbandono di rifiuti è un problema ricorrente segnalato dai residenti, con cumuli di sacchetti e materiali ingombranti che ostruiscono i marciapiedi e attirano animali. Proprio in via Lavisotto è stata installata una fototrappola con funzione sia deterrente sia investigativa. Nelle prossime settimane un dispositivo analogo sarà collocato anche al parco Duca d’Aosta, altra area critica al centro delle segnalazioni.
Parallelamente, nei prossimi mesi l’Amministrazione comunale potenzierà le attività di educazione ambientale insieme a Dolomiti Ambiente, promuovendo incontri e iniziative nelle Circoscrizioni, nelle scuole e nei condomini dove la raccolta differenziata presenta maggiori criticità.
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