Rendiconto

martedì 7 Maggio, 2024

Trentino Trasporti bilancio in attivo, novità per autisti e aspiranti: contributi e riconoscimenti

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Contributi per 79 milioni, 13 in meno del 2022. Difficile reperire personale

Trentino Trasporti conclude il 2023 con un utile di 9.464 euro, grazie a una gestione orientata al contenimento dei costi, al completamento delle azioni intraprese e all’attenta gestione finanziaria degli investimenti deliberati dall’azionista di maggioranza. Questo il bilancio della società, che in occasione dell’assemblea dei soci ha fatto il punto sugli investimenti e progetti per i prossimi anni, in vista delle Olimpiadi invernali 2026 e della realizzazione della circonvallazione ferroviaria. Tra i risultati positivi, una riduzione di 13 milioni rispetto al 2022 dei contributi versati dagli Enti, che ammontano nel 2023 a 79,2 milioni, grazie alla plusvalenza generata dalla vendita della sede dell’ex Atesina in via Marconi. Ammonta a 17,6 milioni il risparmio rispetto alle previsioni di budget, derivante per 13,6 milioni dalla plusvalenza della vendita dell’immobile in via Marconi, per 1,6 milioni da maggiori contribuzioni statali per mancati ricavi e servizi aggiuntivi, per l’aumento dei prezzi dei carburanti e per 2,4 milioni da effettivi risparmi aziendali. Risparmi riscontrati in parte nei beni (1 milione), nei servizi (1,2 milione), in minori ammortamenti e oneri finanziari (700mila). In progressivo aumento l’utenza dei servizi TPL (trasporto pubblico locale) della società, con un incremento del 7,1% rispetto al 2022, anche se ancora al di sotto dei livelli pre pandemici del 2019. Immatricolati nel 2023 25 autobus urbani e 5 extraurbani con alimentazione a metano (CNG), 17 autobus extraurbani con alimentazione a gasolio e un autobus alimentato a gasolio classe emissioni Euro 6. Consistente l’impegno finanziario nell’esercizio 2023, che la società sostiene grazie al supporto di Cassa del Trentino e alla sottoscrizione di contratti di prestito con la Banca Europea degli Investimenti e con alcune banche nazionali. La pianificazione finanziaria evidenzia un decremento del debito totale dai 92,7 milioni del 2022 a 81,4 del 2023. Molti i progetti e investimenti, dalla gestione dei contratti relativi alla nuova Officina per la manutenzione del materiale rotabile a Spini di Gardolo alle attività per l’acquisizione dell’area per il futuro polo di interscambio modale di Rovereto e quelle relative ai lavori per il bypass ferroviario e il progetto Nordus a Trento. Imminente la gara per l’acquisto di 48 nuovi bus elettrici e a metano e la realizzazione dei siti logistici a Cavalese, Sen Jan di Fassa e Penia nell’ambito del progetto Bus Rapid Transit (BRT) nelle valli olimpiche di Fiemme e Fassa. In partenza a giugno 2024 il progetto bus elettrici a Trento, con l’acquisto di 13 bus elettrici e la prima messa in esercizio a partire dal servizio estivo tra Lavis e Trento. In corso la collaborazione per la realizzazione del nuovo Hub di interscambio della mobilità presso l’area ex Sit a Trento e la richiesta di finanziamento per la redazione del progetto relativo allo spostamento del deposito/officina di Riva del Garda. Sul tavolo anche un sito più adeguato al rimessaggio dei bus operanti nelle zone di Cles in Valle di Non e un progetto per la realizzazione di una nuova rimessa ad Avio. Sottoscritti nel 2023 accordi quadro e contratti applicativi con Trenitalia e Alstom Ferroviaria per l’acquisto di tre elettrotreni Pop 2.0 e in corso le attività per la fornitura di ulteriori 3 elettrotreni POP 2.0 e l’acquisto di 4 treni ibridi BLUES Hitachi con un impegno finanziario di 81 milioni di euro del Pnrr. Nell’anno in questione sono state pubblicate le nuove procedure PinS per elicotteri per l’aeroporto Caproni e l’elisuperficie di Cles con standard RNP 0.3 ed è stato concluso lo studio sulla safety per l’introduzione di nuovi settori nello spazio aereo di competenza ENAV, per la pubblicazione delle nuove procedure per gli ospedali di Cles e Cavalese. Nota dolente la carenza e la difficoltà di reperimento di personale, trasversale a tutto il mercato del lavoro come effetto della pandemia, ma particolarmente evidente nel settore dei trasporti. Ben 15 le uscite dal lavoro registrate da Trentino Trasporti solo nei primi tre mesi del 2024, come riportato dal T del 1° maggio. «Questo è un tema delicato, stiamo cercando di porre in essere tutte quelle iniziative dirette a rendere appetibile questo tipo di lavoro», ha dichiarato il presidente Diego Salvatore. Tra le iniziative in campo il progetto Trentino Trasporti Academy per la formazione di nuovi autisti. «I primi 30 che hanno partecipato al primo corso concluderanno il percorso e entreranno in servizio», ha detto Salvatore. Tra le proposte «il riconoscimento dell’esperienza lavorativa pregressa per incentivare il personale con la possibilità di entrare in un parametro superiore, il supporto economico per il pagamento dell’affitto ai nuovi autisti che provengono da residenze a oltre 50 chilometri da Trento e il rinnovo del contratto di secondo livello per il 2024-2026, con riconoscimenti economici al personale» e ancora il pagamento delle spese per il conseguimento della patente D anche al personale dell’officina gomma. Fiore all’occhiello l’attenzione alle certificazioni di qualità, con la riconferma della Certificazione Family Audit Executive.