La questione

martedì 26 Settembre, 2023

Studenti e caro affitti: tornano tende e proteste a Trento

di

I sindacati: «Servono più alloggi pubblici e maggiori investimenti a sostegno dell’Ateneo e delle politiche di diritto allo studio»

Gli studenti tornano tra i banchi e si riaccende la protesta sul «caro affitti» che colpisce anche questa categoria. Nella mattinata di oggi, martedì 26 settembre, al fianco di studenti e studentesse in protesta davanti alla Facoltà di Sociologia dell’universitò di Trento c’erano anche i sindacati Cgil Cisl Uil del Trentino.  Studenti e sindacati esigono risposte sul caro affitti e per esigere il diritto a studiare. Una protesta che ha visto protagonisti i giovani in moltissimi atenei italiani. «Non ci si può limitare a dire che la formazione delle giovani generazioni è importante per il futuro delle nostre comunità quando poi non si fa nulla o molto poco per tradurre in impegno concreto queste affermazioni. L’impossibilità di trovare un alloggio se non a prezzi elevatissimi, che solo poche famiglie possono permettersi, vuol dire limitare il diritto allo studio. Così come non investire sull’Università, con risorse adeguate, e sull’opera universitaria per il potenziamento degli alloggi è limitare il diritto allo studio. Abbiamo letto che per il presidente Fugatti questi non sarebbero temi da campagna elettorale. Crediamo, invece, che tutte le questioni che toccano la vita delle persone lo siano» hanno ribadito Manuela Faggioni, Michele Bezzi e Walter Alotti.
Un problema quello del caro affitti per gli universitari che riguarda l’interna collettività. «È solo un’altra faccia dell’emergenza abitativa che grava sul Trentino», insistono i sindacalisti ricordando che dare risposta agli studenti e alle loro famiglie con un sistema di alloggi pubblici alleggerirebbe la pressione sul mercato immobiliare, mitigando gli aumenti dei prezzi. «Se ci fossero più case pubbliche per le famiglie e più alloggi pubblici per gli universitari, si determinerebbe un sistema “calmiere” sul mercato a vantaggio non solo delle fasce più deboli, ma anche del ceto medio e delle tante lavoratrici e lavoratori che non trovano un’abitazione corrispondente alle loro capacità di spesa». Le tre confederazioni hanno quindi ribadito che continueranno a rimanere vicino agli studenti e sosterranno la loro mobilitazione. Infine Cgil cisl e Uil chiedono anche l’Opera universitaria di valutare la possibilità di effettuare manifestazioni di interesse sul mercato privato per attivare partenariati pubblici/ privati per aumentare l’offerta di alloggi per gli studenti sul mercato immobiliare.