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giovedì 1 Gennaio, 2026
Strage di Capodanno in Svizzera, ecco chi sono gli italiani feriti o dispersi identificati dall’Unità di crisi della Farnesina
di Redazione
Tra le persone non ancora trovate figura un'ex studentessa dell'Università di Trento
Ci sono anche cittadini italiani tra le vittime e i dispersi della tragedia di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera. A confermarlo è stato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha fornito un primo bilancio ufficiale: 16 persone risultano disperse, mentre 15 sono state ricoverate in ospedale dopo il devastante incendio scoppiato durante una festa frequentata in gran parte da giovanissimi.
I dispersi: i nomi degli italiani
Per quanto riguarda i dispersi, al momento emergono dieci nomi, raccolti grazie alle segnalazioni e alle testimonianze dei familiari presenti al centro di informazione attivato dall’Unità di crisi della Farnesina a Crans-Montana. Nell’elenco c’è anche una ventisettenne ex studentessa all’Università di Trento (fino al 2020) e ora insegnante in una scuola media di San Giorgio Bigarello (provincia di Mantova): Lisa Pieropan.
Si tratta di:
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Achille Osvaldo Giovanni Barosi (nato il 17 luglio 2009)
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Riccardo Minghetti (2 settembre 2009)
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Chiara Costanzo (5 giugno 2009)
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Lisa Pieropan (9 dicembre 1998)
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Giovanni Raggini (26 settembre 1997)
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Juliette Doronzo (23 dicembre 1999)
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Giovanni Tamburi (21 dicembre 2009)
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Linda Cavallaro (23 ottobre 2003)
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Alessandra Galli Demin (5 febbraio 1970)
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Giuliano Biasini
Le ricerche proseguono senza sosta, mentre le autorità svizzere e italiane mantengono il massimo riserbo sull’evoluzione delle operazioni di identificazione.
I feriti ricoverati negli ospedali svizzeri
Risultano invece ricoverati in diverse strutture ospedaliere della Svizzera:
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Leonardo Bove
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Eleonora Palmieri, all’ospedale di Sion
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Antonio Lucia, ricoverato a Losanna
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Filippo Leone Grassi, anch’egli a Losanna
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Francesca Nota, trasferita all’ospedale di Zurigo
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Manfredi Marcucci, ricoverato a Sion
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Talingdan Kian Kaiser
La Farnesina segue costantemente l’evolversi della situazione, fornendo assistenza alle famiglie coinvolte e mantenendo un coordinamento diretto con le autorità locali, mentre l’Italia resta con il fiato sospeso in attesa di notizie sui dispersi.