La delibera

venerdì 20 Febbraio, 2026

Servizi estivi, ecco il bando da 8mila posti: attività fino alle 18:30, tariffe scontate con l’Icef e sei settimane di corsi

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Si parte il 29 giugno con copertura oraria estesa. Costi calmierati per chi ha un ICEF entro lo 0,70 e inclusione garantita per i minori con disabilità

Con i provvedimenti adottati oggi, la Giunta provinciale introduce in via sperimentale un nuovo modello di organizzazione dei servizi estivi per il 2026. L’intervento, che potrà coinvolgere complessivamente fino a 8.000 bambini e ragazzi — con una capacità di 1.320 minori per turno — su tutto il territorio provinciale, si svilupperà per sei settimane consecutive a partire dal 29 giugno 2026.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rafforzare le politiche a favore delle famiglie, offrendo servizi socio-educativi e di conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro. Nello specifico, la Giunta ha approvato l’avviso pubblico per i Servizi d’interesse economico generale (Sieg) estivi e i nuovi criteri per i contributi ai soggiorni socio-educativi a favore della popolazione giovanile trentina.

“Questo nuovo modello rivolto alla scuola primaria e secondaria di primo grado rappresenta un ulteriore tassello di una strategia che mette la famiglia al centro” — il commento del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti — “Vogliamo sostenere concretamente i genitori nel periodo di chiusura delle scuole, garantendo ai ragazzi opportunità di crescita e socializzazione.”

Il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e famiglia, Achille Spinelli, sottolinea il carattere innovativo dell’offerta: “Qualifichiamo il sistema con standard chiari di qualità e orari più ampi rispetto all’attuale offerta. Estendiamo l’accesso anche alle famiglie che oggi non usufruiscono dei buoni di servizio, prevedendo tariffe calmierate in base alla condizione economica”.

Le caratteristiche del nuovo modello

Il sistema integra tre pilastri normativi per rispondere ai bisogni delle famiglie: i Sieg, i Buoni di Servizio FSE+ e i Soggiorni socio-educativi (L.P. 6/2009). Il tutto sarà raccolto nella piattaforma digitale “Estate Family”, una vetrina unica per orientare i genitori tra le diverse proposte.

Il modello Sieg introduce elementi fondamentali:

Flessibilità oraria: Il servizio garantisce la copertura nella fascia 07:30 – 18:30.

Costi e tariffe: L’accesso è agevolato tramite l’indicatore ICEF, con una soglia massima pari a 0,70. La Provincia assicura rimborsi diretti ai soggetti incaricati per coprire il disavanzo tra costi di gestione e rette.

Inclusione: Accesso garantito ai minori con disabilità, accogliendo almeno il 10% degli utenti previsti con supporto individualizzato.

Pasti e turni: I turni sono settimanali (5 giorni) con opzioni part-time o full-time (minimo 4 o 8 ore). Nel tempo pieno è sempre garantita la somministrazione del pasto.

Contributi raddoppiati per i soggiorni socio-educativi

La seconda delibera riguarda i criteri per i contributi ai soggiorni socio-educativi promossi da enti senza scopo di lucro. In questo caso, a fronte di un contributo pubblico raddoppiato per la frequenza, viene chiesta un’implementazione qualitativa: formazione degli operatori, rapporti numerici più stringenti e standard di sicurezza elevati.

Per semplificare le procedure, i termini per le domande di contributo sono stati anticipati ad aprile di ogni anno e le istanze dovranno essere caricate attraverso la piattaforma digitale “Stanza del cittadino”.